Salvatore SCUDERI

OPERE

Nota sull'Autore


Orologio di Palazzo Filangeri di Santa Margherita di Belìce

 

"Sunau lu roggiu"

Poesia inedia


"Pensiero"

Una poesia da:
ARTE ROMA                       PAESE SERA
MUSEO COMUNALE DEL FOLKLORE

Piazza S. Egidio Roma
PREMIO ARTE ROMA
Omaggio a Trilussa
21 Gennaio - 20 Febbraio  1979


"L'astronauti"

"Me figghia"

"Primavera '68"

"Arba a la Draunara"

Quattro poesie da:
ANTOLOGIA DI POESIA DIALETTALE ITALIANA
a cura di Pino Amatiello
Zephir Editrice - Roma - 1973


"L'agneddi e lu picuraru"

Una poesia da:


VERSI IN TASCA
Antologia
a cura di Pino Amatiello e Waldemaro Borghesi
Zephir Editrice - Roma - 1971


Nota sull'Autore

SALVATORE SCUDERI - nato a Montevago il 5 aprile 1924. Insegnante elementare in pensione. Ha scritto "Lucciole - Miti e leggende dei luoghi del Gattopardo" Tip. Ed. Fiamma Serafica - Palermo - 1969, premiato con medaglia d’Oro dell’Associazione Reg. Enti Locali, vincitore del Concorso Letterario "Sicilia 1969", promosso dall’U.N.I.S.P.S. di Palermo. E’ autore di poesie in dialetto siciliano e tra queste, "Arba alla Draunara" si è classificata 1ª assoluta nella sezione poesia dialettale al Concorso Internazionale di Poesia "Versi in tasca" ‘71, promosso dal Centro Italiano Arte e Cultura di Roma. "L’agneddi a lu picuraru" è su "Versi in tasca", Antologia a cura di Pino Amatiello e Waldemaro Borghesi. Zephir Editrice, 1971. "L’astronauti", "Me’ figghia", "Primavera ‘68 (Nella valle del Belìce)", "Arba alla Draunara" sono su "Antologia di poesia dialettale italiana" Omaggio a N. Martoglio, a cura di Pino Amatiello, Zephir Editrice - Roma - 1973. "Pensiero" ha ricevuto nel ‘79 il Premio Arte Roma ed è pubblicata a cura del Museo Comunale del Folklore - Roma, su "Premio Arte Roma", Centro Arte Roma - Paese Sera. Dal ‘62 al ‘67 Direttore Responsabile del mensile "L’araldo di Santa Margherita di Belice", vi ha pubblicato poesie, articoli di cronaca, storia ed attualità. Dopo il ‘68 ha diretto il Gruppo Folkloristico "Manzil-Sindi" di Santa Marghrita di Belìce, scrivendo testi di canzoni, musicate dal Maestro Giuseppe Triolo. Tra questi "Nustalgia - Lamento della valle del Belìce" e "Li cannilicchi di lu picuraru", incise su un disco 45 giri. Ha dipinto immagini dedicate a Santa Margherita di Belìce com’era prima del Terremoto. Dalle sue ricerche storiche eseguite per la pubblicazione de "L’Araldo", integrate con trentennale impegno, è prossimo alla stampa il volume "Santa Margherita di Belìce nella Storia Siciliana - Genesi del Gattopardo" a cui ha collaborato il figlio Giuseppe. Questo lavoro storico tratta dalla preistoria ai giorni nostri e tende a far conoscere le più antiche origini e le vicende più importanti riguardanti la costruzione di Santa Margherita e dei comuni vicini, le opere dei personaggi illustri che li hanno fondati e di tanta gente comune che ha contribuito con le proprie opere a farli progredire. Tale trattazione è sempre riferita e collegata alla storia siciliana e nazionale. Ampio spazio viene dato all’individuazione dei luoghi e personaggi che hanno dato spunto a Giuseppe Tomasi di Lampedusa per scrivere i "Racconti" e il "Gattopardo". Narrando le vicende di Santa Margherita e del circondario, della sua gente sino al gennaio ‘68 viene accennata la situazione dal dopo terremoto sino ai giorni nostri. Tutto con 685 pagine, 440 foto, 13 tavole illustrative.


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