Nino MARCHESE

Nino Marchese - "Il poeta contadino"

OPERE

 

 

 

 

 

Nota sull'Autore



Poesie tratte dal volume di prossima pubblicazione

"Rime e proteste sofferte"


1950 LA CAMPAGNA

1955 L'UCCELLETTO DI CAMPAGNA

1956 VAI ALLA ZAPPA!

1970 IL FANCIULLO E IL FIORELLINO DI CAMPAGNA

1975 GRAZIE MAMMA

Nota sull'Autore

"Il poeta contadino"

Così ironicamente e con un pizzico di fierezza Nino Marchese amava firmare le sue poesie.

Nasce il 16 Ottobre 1922 a Santa Margherita di Belìce da una famiglia di contadini di modeste condizioni economiche. Primogenito di due figli frequenta la scuola fino alla quinta elementare, dopo, a malincuore, è costretto ad abbandonare gli studi e inizia la sua attività lavorativa nei campi. Giovanissimo, abbraccia le idee politiche di sinistra, che, con molta coerenza, porterà avanti sempre nella sua vita, senza mai rinnegare l’ideologia e la storia. Prende parte attiva, sin dal dopoguerra, a varie lotte politico-sindacali per la conquista e la salvaguardia dei diritti civili e sociali dei ceti meno abbienti, subendo personalmente varie persecuzioni e carcerazioni. Conosce l’emigrazione sia in Italia che all’estero. Si sposa nel 1954; ha tre figli. Nelle lotte belicine del dopo-terremoto, si batte in prima persona per la ricostruzione e la rinascita della Valle e ricopre, più volte, cariche politiche e amministrative.
Poeta autodidatta, di personalità forte e anticonformista, scrive versi sin dall’età dell’adolescenza, prediligendo tematiche legate al rispetto della natura e del prossimo. Partecipa a innumerevoli concorsi di poesia, recitals, trasmissioni radiofoniche e televisive, anche nazionali, ottenendo apprezzamenti e riconoscimenti vari.
Nel 1996, all’età di 74 anni, sperimenta l’esperienza cinematografica interpretando la parte di un anziano barone nel film di Pasquale Scimeca "I briganti di Zabut".
Muore l’11 Marzo 1997 a S. Margherita di Belìce.


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