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OPERE |
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Prof. Ignazio Rotolo DUE CARMI Libreria Internazionale A. REBER -
Palermo |
In seguito alla morte, avvenuta il 4 settembre 1908, del Prof. Ignazio Rotolo, margheritese, insigne docente, era stato costituito in Palermo un comitato per lerezione di un ricordo marmoreo in suo onore. Nel 1912 il Comune di Santa Margherita deliberò la propria partecipazione con un contributo di £.200. Venne così posto su un piedistallo nella villa Bonanno di Palermo, un mezzo busto con la scritta (Foto): "Ignazio Rotolo, maestro insigne della gioventù, eloquente assertore dei nobilissimi ideali umani. Ad altezza dingegno ed a vasta dottrina congiunse rara bontà danimo. I discepoli ed ammiratori posero. XXI luglio MCMXIII". Essendo repubblicano e socialista riformista, non volle prestare giuramento di fedeltà alla monarchia e lasciò il pubblico impiego di docente universitario dedicandosi al privato insegnamento e la sua casa divenne un cenacolo di cultura. Abitava nel palazzo di fronte la cattedrale di Palermo vicino al Palazzo Cutò. Il Prof. Ignazio Rotolo fu latinista, grecista, pensatore e studioso profondo. Amò ferventemente tutto ciò che è grande e bello e tuonò fieramente contro le iniquità e le bassezze della vita. Fu contrario alla guerra feroce che, sotto falsi pretesti, viene suscitata dalla brama ambiziosa e vorace di dominio. Pur essendo valentissimo avvocato, si dedicò con passione allinsegnamento e fu un vero maestro e padre per i suoi alunni e molti lo amarono e lo compiansero tanto da erigergli quel monumento. Fu un fervente mazziniano, un ammiratore del Carducci col quale ebbe in comune il senso della libertà e la fierezza del carattere. Conferenziere dalla parola facile, persuasiva e affascinante che veniva dal profondo del suo cuore, capace di grande generosità e dalla mente vasta attraversata sempre da pensieri di giustizia, di pace e di fratellanza. Rinunziò a giusti vantaggi, a meritate cariche ed onori per rimanere fedele al suo ideale e ai suoi nobili principi. Nella sua grande e rara modestia non pensò di raccogliere in volume le sue poesie, i suoi pensieri e le sue conferenze che improvvisava. Il 30 settembre 1914, presentate da Lucilio, furono dati alla stampa due dei carmi più significativi del pensiero di Ignazio Rotolo: "PAX", scritto nel 1899, che è un inno al concetto della pace mondiale e del disarmo generale e "A GIOSUÈ CARDUCCI", tendente a dimostrare lo scopo e lalta missione della poesia, sostenitrice di tutti i principi che valgano a ispirare agli uomini sentimenti di pace e di solidarietà umana, fondamento di ogni civile progresso. Sono idee e principi sempre attuali in un mondo sconvolto da conflitti, da terrorismi, da lotte razziali, da oppressioni e genocidi di intere popolazioni, dalla violazione dei diritti fondamentali delluomo ancora anelante, in un secolo che dicesi progredito e civile, oltre che alla pace, al benessere e alluguaglianza anche alla libertà di parola e di pensiero. Fu avversario di Francesco Crispi; non gli perdonava che da repubblicano era divenuto collaboratore della monarchia. Il Prof. Ignazio Rotolo partecipò alle lotte politiche del tempo in qualità di socialista riformista. Dal giornale "La Plebe" anno III n.9 del 7 giugno 1904. Pag.55: "Oggi ci preme dire ai radicali di Marsala: Se voi vi impermalite e montate sulle furie perché un nostro compagno, il Prof. Ignazio Rotolo, viene a fare una capatina a Marsala, invitatovi da molti suoi amici, dimostrate di temere la sua presenza. Se voi volete negare al nostro compagno quella cultura che tutti gli riconoscono, mostrate di essere dei ragazzacci ignoranti. Se temete che i socialisti locali, uniti, e quasi tutto il partito di opposizione si affermino su un nome di nostra fede nelle prossime elezioni politiche, noi un solo augurio facciamo a... voi: che questo nome sia quello del Prof. Rotolo, che con la sua fede, la sua onestà ed il suo valore indiscutibili, saprà contrapporsi alla vanità fatua e loquace di certe teste... di rapa". |
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