Giuseppe Triolo


Nacque a Montevago l’1 febbraio 1919. Frequentò il Conservatorio di Musica "V. Bellini" di Palermo dove si diplomò col massimo dei voti nell’anno 1938-39. Svolse attività musicale al teatro Massimo di Palermo nelle diverse stagioni liriche. Invitato nel 1945 a costituire e dirigere il Complesso Bandistico di Montevago, l’1 ottobre 1945 venne assunto al Comune di Montevago con le mansioni d’impiegato e con l’obbligo nelle ore pomeridiane di dedicarsi alla scuola musicale degli allievi. Dopo stressante lavoro e tanti sacrifici, in poco più di un anno, il Complesso Bandistico formato da 45 elementi era un fatto compiuto; lo testimoniano la partecipazione del Complesso a molti festeggiamenti in sede, fuori sede e fuori provincia, riscuotendo ovunque notevoli successi. A seguito degli eventi sismici del gennaio ‘68, il patrimonio musicale andò totalmente distrutto. Dopo pochi anni, successivi al terremoto, con il contributo in denaro, ricevuto dai concittadini e connazionali residenti in Venezuela, furono acquistati nuovi strumenti che diedero la possibilità di ricostituire il Complesso Bandistico formato da 55 elementi. Il Consiglio Comunale di Montevago, con atto n.84 del 5 maggio 1977 deliberò l’encomio solenne per il Maestro Triolo, come riconoscimento della doppia attività svolta al Comune come impiegato con mansioni di grande responsabilità e come Direttore Musicale, dedito allo sviluppo culturale dei giovani del paese. Con decorrenza 1 gennaio 1978 il Maestro Triolo fu collocato a riposo dal Comune.

In occasione dell’incisione del 45 giri del Gruppo Folkloristico, il Maestro Giuseppe Triolo e Salvatore Scuderi, l’uno come compositore e l’altro come paroliere, conseguirono l’iscrizione alla Società Italiana Autori ed Editori, dove registrarono le varie composizioni folkloristiche create per arricchire il vasto repertorio del Gruppo di brani originali e dove il Maestro Triolo registrò le sue composizioni bandistiche. Per alcuni anni il Maestro continuò a dedicarsi al corpo musicale fino a quando le sue precarie condizioni di salute lo costrinsero a ritirarsi dall’attività che tuttavia continua a tutt’oggi con un numero svariato di composizioni per Banda, eseguite ed apprezzate dai vari complessi, anche in campo nazionale ed estero.


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