GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA



CRONOLOGIA :la vita e le opere

1896

23 dicembre: Giuseppe Maria Fabrizio Salvatore Stefano Vittorio Tomasi nasce a Palermo da Giulio Maria Tomasi, duca di Palma, e Beatrice Mastrogiovanni Tasca Filangeri di Cutò.

1908

Giulio Tomasi diviene principe di Lampedusa alla morte del padre.

1914

Giuseppe consegue la maturità classica.

1915

26 aprile: si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma.

Novembre: viene chiamato alle armi. "Volontariato di un anno" a Messina.

1916

25 maggio: viene nominato caporale.

Autunno: è trasferito ad Augusta.

1917

5 maggio: è a Torino per frequentare il corso allievi ufficiali.

26 agosto: è nominato aspirante sottotenente di completamento.

Settembre: è inviato al fronte sull’altopiano di Asiago.

11 novembre: viene fatto prigioniero.

1918

Primo tentativo di fuga dal campo di prigionia Szombathely, in Ungheria.

Novembre: fugge nuovamente dal campo di prigionia, raggiunge Trieste e da lì Palermo.

1919

14 gennaio: rientra in servizio a Casale Monferrato.

Luglio: sostiene a Roma l’esame costituzionale, l’unico del suo curriculum universitario.

1920

Gennaio: si trasferisce all’Università di Genova. Non vi darà mai un esame.

Febbraio: è congedato con il grado di tenente e fa ritorno a Palermo.

26 aprile, Londra: lo zio Pietro Tomasi, marchese della Torretta sposa la celebre liederista Alice Barbi, vedova del barone baltico Boris Wolff Stomersee, dal quale ha avuto due figlie, Alessandra (Licy) e Olga (Lolette).

1920-30

Giuseppe effettua numerosi viaggi in Italia e all’estero (Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria…) da solo o più spesso in compagnia della madre.

1922

Pietro Tomasi della Torretta è nominato ambasciatore d’Italia a Londra.

1925

Giuseppe incontra a Londra, all’Ambasciata d’Italia, Licy Wolff Stomersee.

1926-27

Pubblicata sulla rivista genovese "Le Opere e i Giorni" tre articoli: Paul Morand, W.B.Yeats e il risorgimento irlandese, Una storia della fama di Cesare.

1927

Visita Licy al suo castello di Stomersee, in Lettonia.

1930

Licy e Giuseppe si incontrano a Roma.

1931

Estate: Giuseppe ritorna a Stomersee.

1932

Pasqua: Licy visita Giuseppe a Palermo.

Agosto: Giuseppe parte per Riga. Il 24 Giuseppe e Licy si sposano in una chiesa ortodossa di Riga. La coppia si stabilisce a Palermo a palazzo Lampedusa.

1933

Licy ritorna a Stomersee. Tra il 1933 e il 1939 vivrà tra Riga e Stomersee; risiederà a Palermo soltanto per brevi periodi. Giuseppe la raggiunge in Lettonia generalmente d’estate.

1934

24 giugno: Giulio Tomasi muore e Giuseppe gli subentra nel titolo di principe di Lampedusa.

1939

14 dicembre: Giuseppe viene richiamato alle armi "per istruzioni" a Nettuno, presso Roma.

Licy è costretta a lasciare la Lettonia dopo il patto Ribbentrop-Molotov e verso la fine dell’anno si rifugia a Roma dalla madre.

1940

27 maggio: Giuseppe è mobilitato presso il CXXI Gruppo Obici a Palermo.

15 giugno: il CXXI Gruppo Obici si trasferisce a Poggioreale (Trapani), dove Giuseppe riceve frequenti visite della moglie.

4 agosto: la Lettonia viene annessa all’URSS.

25 agosto: Giuseppe ottiene il congedo in quanto capo di azienda agricola.

1941

4 luglio: Riga è occupata dalle truppe tedesche. Licy ritorna a Riga e si reca frequentemente a Stomersee.

Autunno: il palazzo Lampedusa è danneggiato leggermente da una bomba.

1942

Aprile: il palazzo Lampedusa è nuovamente colpito.

Agosto: ultimo viaggio di Licy a Stomersee.

24 ottobre: Giuseppe si iscrive alla Facoltà di Lettere dell’Università di Palermo. Anche qui non darà nessun esame.

Verso la fine dell’anno i bombardamenti su Palermo si intensificano. Giuseppe e la madre si trasferiscono a Capo d’Orlando presso i cugini Piccolo.

Dicembre: Licy lascia definitivamente il Baltico, dove si sta per sviluppare la controffensiva sovietica, e si trasferisce a Roma dai Torretta. Qui Giuseppe la raggiunge per Natale.

Licy si rifiuta di andare a Capo d’Orlando.

1943

7 gennaio: le finestre del palazzo Lampedusa sono frantumate dal bombardamento aereo.

Fine gennaio: Giuseppe e la madre affittano una casa in contrada Vina nella pianura sottostante la casa dei Piccolo.

22 marzo: una nave esplode nel porto di Palermo e frammenti caduti sul palazzo Lampedusa ne scoperchiano la biblioteca.

5 aprile: una bomba colpisce direttamente il palazzo Lampedusa che è gravemente danneggiato; cade la scala principale ed è divelto il portone.

9 e 10 maggio: bombardamento a tappeto di Palermo. Il palazzo Lampedusa è nuovamente colpito.

Metà luglio: una bomba colpisce la casa di contrada Vina.

Dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia, Licy raggiunge Giuseppe e la madre a Capo d’Orlando; i tre si trasferiscono a Ficarra.

Metà ottobre: Giuseppe e Licy tornano a Palermo, dove prendono in affitto un appartamento ammobiliato in piazza Castelnuovo. La coppia vive per la prima volta in Sicilia senza la madre, rimasta a Capo d’Orlando.

1944

11 dicembre: Giuseppe viene nominato presidente provinciale, e in seguito regionale, della Croce Rossa Italiana.

1945

Novembre: Giuseppe e Licy si trasferiscono in via Butera 42.

1946

In primavera Beatrice Tomasi torna ad abitare nel semidistrutto palazzo Lampedusa, dove morirà il 17 ottobre.

1947

Giuseppe acquista due piani del palazzo di via Butera al n° 28 e ne inizia il restauro.

1953

Si lega d’amicizia con i giovani frequentatori della casa del barone Sgadari di Lo Monaco: Francesco Agnello, Francesco Orlando, Antonio Pasqualino, e soprattutto Gioacchino Lanza.

Novembre: inizia ad impartire lezioni di lingua e letteratura inglese a Francesco Orlando.

1954

16 – 19 luglio: Giuseppe accompagna Lucio Piccolo agli Incontri di San Pellegrino, dove conosce Montale e Cecchi.

Fine anno: inizia la stesura del Gattopardo.

1955

Gennaio: si conclude il corso di Letteratura inglese; il 25 inizia la redazione del corso di Letteratura francese.

Giugno: interrompe la stesura del Gattopardo e scrive i Ricordi d’infanzia.

4 settembre: prima gita a Palma e al castello di Montechiaro con Francesco Agnello.

9 ottobre: visita al castello di Montechiaro con Licy, Francesco Agnello, Gioacchino Lanza, Mirella Radice.

10 ottobre: visita con gli stessi al monastero delle Benedettine e alla chiesa Matrice di Palma.

Autunno: continua la stesura del Gattopardo.

1956

Primavera: Francesco Orlando batte a macchina sotto dettatura quattro parti del Gattopardo.

24 maggio: Lucio Piccolo invia al conte Federici, funzionario della Mondadori, una versione in quattro parti del Gattopardo.

Estate: Francesco Orlando batte altre due parti del Gattopardo ambientate a Donnafugata.

10 ottobre: Piccolo le invia a Federici.

Giuseppe scrive altre due parti del Gattopardo.

Dicembre: scrive La gioia e la legge.

10 dicembre: lettera della Mondadori con cui si restituisce a Piccolo il dattiloscritto.

22 dicembre: consenso delle parti reso alla Corte d’Appello per l’adozione di Gioacchino Lanza.

23 dicembre: scrive il proprio testamento e due lettere di accompagnamento per la moglie e il figlio adottivo.

Scrive altri due capitoli del Gattopardo e La gioia e la legge.

1957

Inverno: scrive La sirena. Inizia la ricopiatura manoscritta e integrale del Gattopardo. Scrive il primo capitolo di un nuovo romanzo, I gattini ciechi.

Febbraio: tramite il libraio editore Fausto Flaccovio Il Gattopardo è inviato a Vittorini, direttore della collana "I Gettoni" della Einaudi.

Un paziente di Licy, l’ingegnere Giorgio Giargia, si offre di rimettere una copia del Gattopardo a Elena Croce.

Fine aprile: a Capo d’Orlando Giuseppe si avvede di tracce di sangue nell’espettorato. Di ritorno a Palermo il professor Turchetti gli diagnostica un carcinoma polmonare destro.

29 maggio: parte per Roma accompagnato dalla moglie. E’ ricoverato prima alla clinica Sanatrix, poi per la cobaltoterapia alla clinica Villa Angela.

1 luglio: si trasferisce dalla cognata Olga Wolff Biancheri in via Sana Martino della Battaglia 2.

2 luglio: lettera di rifiuto di Vittorini.

23 luglio: Giuseppe Tomasi di Lampedusa muore nelle prime ore del mattino.

25 luglio: funerale a Roma nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù.

28 luglio: la salma viene inumata a Palermo nella tomba di famiglia al cimitero dei Cappuccini.

1958

Maggio: Giorgio Bassani, che ha ricevuto il dattiloscritto del Gattopardo da Elena Croce, giunge a Palermo per ricostruire le fonti del romanzo. Gioacchino Lanza Tomasi gli affida il manoscritto del 1957 e Licy un blocco della Letteratura francese, fra cui il saggio su Stendhal.

11 novembre: Il Gattopardo esce presso Feltrinelli a cura di Giorgio Bassani.

1959

7 luglio: Il Gattopardo vince il Premio Strega.


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