Il paese diviso in settori: 15€ per
operai, 30 per l’artigiano, 50 per l’impiegato.
L'arciprete Gelo: "Una scelta obbligata, non si può chiedere sempre
al Comune"
Offerte al Crocifisso a
prezzi fissi.
A S. Margherita fedeli in fermento
(fgr) La
devozione ha un costo orientato nella cittadina del Gattopardo. I fedeli
lo hanno appreso dalla missiva recapitata nella cassetta postale di
ciascuna famiglia, in questo fine settimana. Infatti, per far fronte agli
alti costi sostenuti per allestire la tradizionale festa del Cristo in
Croce, che si svolge ogni anno la prima domenica di maggio, il comitato
con il bene placet dell’arciprete del paese Don Giuseppe Gelo, hanno
reso noto l’entità dell’obolo da offrire. “Si
è pensato di far partecipare i fedeli con un contributo riferito alla
categoria di appartenenza in modo che tutti prendono parte a questa universale testimonianza di unità”
scrivono congiuntamente Don Gelo ed il presidente del comitato
festeggiamenti Rosario Ciaccio. L’Arciprete Don Gelo aggiunge: “sollecitati
dalla realtà che ci circonda ogni cristiano è chiamato a portare la
propria pietra per costruire la Chiesa: la pietra si chiama
disponibilità, partecipazione, testimonianza, corresponsabilità.
Pertanto unitamente al comitato festeggiamento SS. Crocifisso, si e
pensato di orientare i fedeli circa la raccolta della festa con qualche
scelta che ritengo utile per una maggiore incisività circa la festa di
Gesù Crocifisso, speranza delle genti.” Don
Gelo precisa: “Si
può pretendere sempre l’aiuto dalla provincia o dal comune?”. E
quindi chiarisce:
“E’ dovere del popolo di Dio concorrere all’edificazione
della Chiesa con l’affetto di figli devoti ed attenti. Sono sicuro che
il nostro appello sarà raccolto con impegno generoso, con sensibilità
ecclesiale dai margheritesi. Il programma di una festa svela la fede di
una comunità. E’ un tema che dobbiamo riprendere, nel passato abbiamo
prodotto delle indicazioni sui comitati pro feste religiose. Ora c’è un
nuovo passo da fare, perché tutte le feste siano trasformate in
esperienza di fraternità, solidarietà e amore, di santità di perdono e
di fede.”
Così per il pensionato è suggerito il contributo variabile da
10 a 50€ , 15€ per
l’operaio, 20€ per due pensionati con la retta sociale , 25€ per il
muratore, 30€ per l’artigiano e l’agricoltore, 35€ per
l’impiegato con uno sconto a 50€ se in famiglia sono in due. Tariffa
di contribuzione di 50€ per i liberi professionisti, commercianti e bar.
Per i supermercati e macellerie il
contributo previsto è di 100€ che
sale a 150€ per i bar presenti nella piazza. Con i fondi raccolti, il
comitato da vita alla tradizione che sposa sacro e profano. Così ogni
anno accanto alla processione
si disputa il palio lungo la salita di via Cannitello, fra la “scinnuta
di la cruci” e la sua successiva intronizzazione si allestisce uno
spettacolo musicale o una recita teatrale. La gente intanto medita, su
questa forma di partecipazione, che in parte è già una consuetudine in
alcuni vicini paesi belicino e tra questi Sambuca di Sicilia. Un barista,
che preferisce restare anonimo dice: “Dissento
su questa iniziativa, che cade in questo particolare periodo di crisi per
il paese, che registra una ripresa dell’emigrazione”. Sulla
stessa linea sono i pensionati che frequentano i sodalizi. |

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