Giornale di Sicilia

I Mezzacorona a Sambuca per produrre vini di qualità .

Sambuca. Momento d’oro per la vitivinicoltura siciliana ed in particolare per il territorio del Belice. Accanto alle realtà consolidate come la Sottesoli il territorio è stato scelto dal Gruppo Mezzacorona di Trento, che riunisce ben 1.500 produttori, con un fatturato annuo di oltre 200 miliardi ed esportazioni di vino in tutto il mondo. Un gruppo, che dopo meditate ricerche, ha deciso di investire circa 50 miliardi di lire, nel territorio di Sambuca, per produrre vini di qualità da collocare sul mercato internazionale. Una società che già in america del nord dispone di una capillare di rete di distribuzione. “Fare presto e senza aspettare finanziamenti, miriamo al mercato” dice il Dottore Agronomo Giacomo Bacchi, responsabile aziendale per il gruppo a Sambuca, in continuo  contatto con l’amministratore delegato Fabio Rizzoli. Ed infatti in poco tempo è stata costituita la Silene Srl. Nel febbraio scorso, individuata ed acquistata una realtà aziendale di 253 ettari di terreno in località Portella Misilbesi.  E subito parte un progetto di estirpazione e di rimpianto che si concluderà entro tre anni, per un investimento di 6 miliardi. “Dalla cultura della quantità invendibile alla cultura della qualità che trova mercato e acquirenti” afferma Rizzoli, amministratore delegato. La scelta ricade sul sistema di coltivazione a cordone speronato, e prevede l’impianto di oltre 5 mila viti per ettaro da collocare in oltre 205 ettari a controspalliera. Vengono impiantati vitigni internazionali come il Cabernet, Sauvignon, Chardonnay, Syrah e Merlot. Per  i 60  collaboratori attualmente assunti, che da anni lavorano in agricoltura, sembra un ritornare a scuola per le tecniche introdotte. Nel settembre scorso è stata abbattuto il vecchio impianto di vinificazione per dare  posto entro l’agosto di quest’anno ad una cantina  di oltre 8 mila metri quadri, che rispetterà i canoni del vecchio “baglio” siciliano, simbolo della tradizione e in armonia con l’ambiente, ma il suo interno capace di contenere le tecnologie più avanzate al mondo, per la vinificazione di qualità in zone calde, tali da consentire la lavorazione e trasformazione dell’uva, l’invecchiamento in barriques per oltre 20 mila ettolitri ed una linea d’imbottigliamento di 4 mila bottiglie/ora. Un investimento questo di circa 27 miliardi.  A regine stimiamo di produrre 4 milioni di bottiglie l’anno. Miriamo a produrre vini della cosiddetta fascia del sole” afferma il responsabile enologico Dottore Calogero Statela. Ed annuncia “pensiamo entro il prossimo febbraio di stappare la prima bottiglia.” In breve tempo è stato rinnovato anche l’intero parco macchine per circa 1,5 miliardi di lire. Ma il gruppo non punta solo al vino. Mezzacorona ha iniziato anche la coltivazione dell’ulivo, e non tralascia l’immagine. “Il nostro obiettivo – sottolinea l’amministratore delegato del gruppo Mezzacorona- è di sviluppare anche un consistente flusso turistico non solo dal nord Italia ma anche dagli altri 36 paesi del mondo dove esercitiamo la nostra realtà. Il nostro obiettivo è di creare una realtà forte che sia utile anche alla Sicilia. Siamo un’azienda da sempre alla ricerca di nuove emozioni enologiche.


Il progetto della nuova Cantina


Tecniche meccaniche ed elettroniche per il reimpianto


Giornale di Sicilia - Ag- Mercoledì 27 febbraio  2002  Francesco Graffeo

 

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