Giornale di Sicilia

S. Margherita Belice. 
Pasqua. Festa grande per tre gemellini.

Santa Margherita B. (fgr). Otto mesi fa la loro nascita, domani, nel giorno di Pasqua, il loro battesimo. Per i tre gemelli Emanuela, Calogero Gabriele e Miriam Pia, inizia così un cammino cristiano nel segno di Gesù rinato. Per la famiglia Russo una gioia immensa. Per Santa Margherita, piccolo paese del Belice, un evento da scrivere nell’album delle cose da ricordare. Infatti “è dal 1945 che da parroco professo a Santa Margherita di Belice – dice l’anziano 77enne Don Andrea Valenti – e non ricordo, che in questo piccolo centro urbano, un parto tre gemellare e per di più da battezzare nel giorno di Pasqua”. La nascita dei tre gemelli è avvenuta il 28 luglio scorso all’ospedale Cervello di Palermo. I nascituri hanno avuto fretta di venire alla luce. Infatti al settimo mese e mezzo, dopo 20 minuti dallo scoccare della mezzanotte, l’équipe dell’ospedale ha rotto gli indugi dando via all’immediato intervento, molto atteso dai medici per il non consueto evento.   Un parto cesareo dal quale sono nati in fila: prima Emanuela, seguito da Calogero Gabriele e quindi da Mirian Pia.   Da quel momento nella nostra famiglia tutte le nostre azioni si sono triplicate” dice la giovane ed instancabile mamma Maria Ventimiglia. Anche per il padre Francesco Russo, vigile del Fuoco, quando torna in famiglia “è un darsi da fare tra culle, biberon e pannolini”. “Fra i tre pargoli – dice la mamma - a farsi sentire in particolare modo è l’ultima nata Miriam Pia, insaziabile e vivacissima”.  Abbiamo deciso di battezzare Emanuela, Calogero Gabriele e Miriam Pia nel giorno di Pasqua, perché, oltre ad essere liturgicamente la più importante giornata dell’anno, è anche il coronare di una promessa fatta al Signore” dice  la mamma Maria.  Per i coniugi Russo, 36 anni Francesco e 29 anni Maria, è un voluto ritorno nella stessa Chiesa, dove nel 1994 celebrarono il loro matrimonio, e dove la fede per loro assume un significato notevole, anche per via della perdita prematura di un precedente figlio. Per loro, domani, ad essere coinvolta, è anche l’intera comunità parrocchiale, che fa capo alla Chiesa di San Giuseppe. La prima chiesa in muratura ad essere ricostruita dopo il sisma del gennaio 68. Addobbata per la ricorrenza pasquale, la comunità di Sant’Antonio Abate, si stringerà  attorno al fonte battesimale della piccola chiesa, nella quale i neonati Emanuela, Calogero Gabriele e Miriam Pia,  riceveranno la purificazione con l’acqua benedetta dalle mani di Don Andrea Valenti. Saranno sostenuti in braccia dai tre padrini Li Voti Giuseppe e la moglie Annalisa Nieli, Alessandro Curseri e Francesca Di Giovanna, Salvatore Morreale e Anna Maria Tumminello. Per Don Andrea Valenti “l’occasione rara, sarà motivo di richiamo per tutta la comunità a volere stringersi sempre di più attorno a Cristo risorto in segno di vita e luce per l’eterna salvezza”.

 


Giornale di Sicilia - Ag Sabato 30 marzo  2002  Francesco Graffeo

 

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