il Belice
Le PRO LOCO AGRIGENTINE alla sagra
del Mandorlo in Fiore.
La città del Gattopardo presente con il corteo storico.
Ogni anno, tra la prima e la seconda domenica di febbraio, Agrigento si pone al centro del Mondo con la Sagra del Mandorlo in Fiore e l'annesso Festival Internazionale del Folklore. Miti e tradizioni popolari si fondono in una grande manifestazione di respiro internazionale dove simbolicamente tutti i popoli della terra si uniscono in nome della pace per festeggiare l'arrivo anticipato della primavera che si manifesta, cosa più unica che rara, nel magico sbocciare dei fiori di mandorlo che rendono la Valle dei Templi di una suggestione a dir poco unica. Partita come Sagra tipicamente paesana, quella del Mandorlo in Fiore ha subito negli anni diverse evoluzioni che l'hanno sempre più arricchita fino ad arrivare anche all'organizzazione di importanti eventi musicali che hanno avuto come scenario naturale l'incomparabile bellezza della Valle dei Templi. Migliaia di turisti ogni anno si riversano ad Agrigento per assistere alle varie manifestazioni e all'assegnazione del Tempio d'Oro, premio che va al miglior gruppo folcloristico. Da ricordare anche l'accensione del tripode dell'amicizia e la fiaccolata della pace a cui partecipano tutti gli esponenti dei gruppi folcloristici arrivati da ogni parte del mondo. Quest'anno la manifestazione ha celebrato la 56° edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore e la 46° edizione del Festival internazionale del Folklore. Per la prima volta in questa edizione le 14 pro loco della provincia agrigentina hanno dato il loro contributo aderendo alla sagra sia attraverso dei cortei storici, che attraverso la partecipazione all'expo dei prodotti tipici locali. Hanno sfilato per le vie della città dei templi il "Corteo storico città del Gattopardo" di Santa Margherita di Belice e il corteo dei "Principi Termini e Ferreri" ed il gruppo "Tataratà" per la città di Casteltermini. Soddisfazione è stata espressa dal presidente provinciale delle pro loco agrigentine, aderenti all'Unione Nazionale delle Pro Loco (UNPLI), Giuseppe Giallombardo, che è riuscito a far partecipare all'evento che ha assunto un valore internazionale, al palacongressi le pro loco di Ribera, Naro, Ravanusa, Calamonaci, Casteltermini, Sant'Angelo Muxaro, Licata, Porto Empedocle, Ravanusa, Cammarata, S. Giovanni Gemini, S. Stefano Quisquina, Santa Margherita di Belice e Campobello di Licata. Giallombardo ha sottolineato "la sensibilità dell'amministrazione provinciale, dell'A.P.T e della città di Agrigento, che hanno dato alle pro loco la possibilità di essere presenti alla sagra, validissima occasione per valorizzare oltre la cultura anche i prodotti della nostra terra e in particolare agrumi, olio, vino, ficodindie e orto-frutta". Per la vice presidente della Pro Loco Gattopardo Belice di S. Margherita di Belìce, Erina Montalbano, "la partecipazione alla sagra ed in particolare al corteo ha voluto testimoniare il legame tra la cultura del Tomasi e i nostri luoghi". Infatti la Montalbano sottolinea che "la traiettoria umana e letteraria di Giuseppe Tomasi di Lampedusa si intreccia profondamente con la storia di Santa Margherita". Montalbano aggiunge "Santa Margherita per lo scrittore era "la più bella villa di campagna" "meta di cocchi .. dorati , carichi di femmine, bottiglie e violini" , "la Pompei del '700". Una straordinaria risorsa per la comunità belicina. Partendo da ciò, la Pro loco Gattopardo, che da alcuni anni promuove i suoi luoghi e le risorse storico-culturali anche attraverso i personaggi che hanno dato lo spunto al Tomasi di ambientare il romanzo del Gattopardo, è nata l'idea del corteo storico "Città del Gattopardo" in cui abbiamo fatto rivivere la famiglia del Principe Don Fabrizio di Salina, la principessa Maria Stella, i figli Concetta, Carolina, Caterina, Francesco Paolo e l'amato nipote Tancredi e la sua bella fidanzata Angelica, il Sindaco Calogero Sedara, Padre Pirrone, l'amministratore Don Onofrio Rotolo, il Marchese Nicola di Belmonte, la marchesina Teresa di Belmonte, il conte Giovanni di Ventimiglia e la contessa Eleonora di Ventimiglia". La vice presidente della pro loco belicina conclude "Si è voluto, in altri termini, con la partecipazione data alla sagra, cogliere l'occasione data da questa finestra internazionale del folclore, suscitare un interesse verso S. Margherita e nei confronti delle manifestazioni culturali promosse. La prima domenica di agosto di ogni anno, infatti, è l'occasione per rivivere un indimenticabile viaggio sentimentale e per scoprire le notevoli risorse legate al Parco Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa".
| il Belice | Gennaio Febbraio 2001 | Francesco Graffeo |