Giornale di Sicilia

La particolare razza al centro di convegni e fiere tenuti a S. Margherita Belìce. Si profila l'incremento degli allevamenti e l'occasione di sviluppo economico.
La zootecnia come risorsa vera, in mostra la "pecora belicina"

E' da 1993 che accanto alla fiera del 4 settembre, è stata istituita una rassegna tendente alla valorizzazione degli ovini della particolare razza che è originaria proprio della "Valle del Belìce". L'Interesse verso questa pecora nasce principalmente dall'elevata produttività lattea e per la resistenza alle evversità climatiche che la inserisce tra le migliori presenti in Italia.

S. MARGHERITA DI B.–(FGR)- La pecora in mostra per due giorni a Santa Margherita di Belice ieri e oggi. Infatti è dal 1993 che accanto alla tradizionale fiera del 4 settembre, è stata istituita una mostra tendente alla valorizzazione della pecora della "Valle del Belìce". L’interesse verso questa pecora, nasce principalmente dall’elevata produttività lattea e per la resistenza che mostra alle avversità climatiche, caratteristiche queste che la inserisce tra le migliori pecore presenti in Italia. Oggi elevata al rango di razza, frutto del lungo e paziente lavoro selettivo degli allevatori della zona. La mostra ha raggiunto la settima edizione e costituisce l’elemento nuovo e di maggiore interesse della zootecnica siciliana e che, specialmente per le aree belicine, tanto martoriate dagli eventi sismici del 1968, rappresenta una risorsa economica di notevole rilievo. Quest'anno il convegno di ieri è stato basato sui temi del gene dell'alopecia congenita nella pecora, che potrebbe aprire la via della selezione per la produzione di latte assistita da marcatori molecolari, gene scimmia, e sulle applicazioni del miglioramento genetico negli ovini da latte. Nel corso del convegno verrà anche presentato un video sulla pecora del Belice, come patrimonio locale da valorizzare e promuovere in ambito nazionale. Le conclusioni del convegno sono state affidate all'assessore regionale all'agricoltura Totò Cuffaro. Oggi, invece,  verrà presentata la terza edizione della mostra degli allevamenti iscritti al libro genealogico della razza ovina Valle del Belice. "Gli animali sono stati suddivisi nel Catalogo Ufficiale in due categorie - precisa l'assessore all'agricoltura Leo Artale - alla categoria A, riservata ai soggetti iscritti al libro Genealogico con almeno una generazione di ascendenti nota, partecipano 112 animali; alla categoria B, riservata agli altri soggetti di ascendenza sconosciuta, partecipano 100 animali. Ciascuna categoria è stata a sua volta suddivisa in 3 sezioni (maschi, femmine, gruppi) e 10 classi di età." La valutazione dei soggetti è stata affidata ad una Commissione, coordinata dal dott. Salvatore Schembri dell'ASSONAPA. Nell'ambito delle iniziative che il comune di Santa Margherita in collaborazione con l'Università di Palermo ha in programma spicca la partecipazione al prossimo Salone Internazionale dell'Agricoltura che si terrà nel prossimo febbraio a Parigi. "Questo appuntamento - dichiara il dottore Baldassare Portolano dell'istituto di zootecnica generale di Palermo - costituisce la premessa per la presentazione della razza a livello internazionale". Per gli allevatori del Belìce una ghiotta occasione per promuovere lo sviluppo zootecnico dell'area.

Un momento della valutazione ad opera della giuria

 

Giornale di Sicilia- Cronaca Ag.- Lunedì 4 settembre  2000 Francesco Graffeo

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