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Un paese palcoscenico per il Gattopardo
Cinquanta attori in strada mettono in scena i fasti del principe Tomasi.
Il Gattopardo rivive tra le viuzze di Santa Margherita di Belice. Convegni e rappresentazioni si sono succedute in occasione della seconda edizione della manifestazione "Nella terra del Gattopardo - anno II. Reminescenze dolcissime dal sapore fiabesco". Ben 50 giovani attori, guidati dal regista Cocò Gullotta, sono stati impegnati nella suggestiva rappresentazione che ha avuto da cornice la piazza Matteotti, i ruderi della Chiesa Madre, Palazzo Cutò e la Palazzata. Per due giorni a diventare protagonisti per le strade e le piazze di Santa Margherita sono stati personaggi tratti dal "Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa quali Don Fabrizio, il Principe di Salina, Tancredi e Angelica. Il "via" alla manifestazione è stato preceduto dalla presentazione del libro "I Misteri del Gattopardo: ricordi di vite parallele" dellautore Franco Valenti di Capo DOrlando. Poi Santa Margherita, il luogo che ha ispirato Tomasi di Lampedusa alla rappresentazione del palazzo di "Donnafugata" nel "Gattopardo", ha fatto un passo indietro nel tempo tra il 1800 ed il 1900 e la città si è popolata di personaggi vestiti con abiti daltri tempi pronti a far allietare la giornata del folto pubblico presente. La manifestazione si è svolta in due fasi: la prima ha avuto luogo nel caldo pomeriggio, la seconda dopo il calar del sole. Nel pomeriggio ben quattro scene si sono svolte contemporaneamente in quattro luoghi diversi della città. Nella prima scena è protagonista Don Onofrio Rotolo, citato nel "Gattopardo" quale amministratore del palazzo di Donnafugata. Nella scena Don Onofrio, la moglie e la servitù sono intenti a preparare il Palazzo nellattesa dellarrivo di Don Lucio Tasca, un personaggio presente nellopera di Tomasi di Lampedusa e che in realtà era proprio il nonno del celebre scrittore. Nella seconda scena, che si svolge presso la Chiesa Madre, i personaggi descritti nel "Gattopardo" si mescolano a quelli che di Santa Margherita hanno fatto la storia, così accanto a Don Fabrizio, Tancredi ed il Principe di Salina trovano spazio Monsignor Pellegrino Crescimano, Don Calogero Giaccone ed il notaio Stefano Crescimano. Nella scena i membri della famiglia del Principe Don Fabrizio di Salina, come è descritto nel Gattopardo, appena giunti a Donnafugata, e con gli abiti ancora impolverati dal viaggio, assistevano ritualmente alla Messa in loro onore. Ciò avveni-va alla presenza delle Autorità. La terza scena si svolge in piazza Matteotti dove trovano spazio Garibaldi ed i suoi garibaldini che stremati dalla fatica cercano un po di riposo prima di continuare la loro battaglia per la Sicilia. Infine lultima scena, svoltasi nella Palazzata di Piazza Matteotti, vede Angelica, figura quasi mitologica ed altamente rappresentativa del cambiamento epocale descritto nel Gattopardo, intenta ad aspettare, affacciata ad un balcone, larrivo del suo amato Tancredi. La parte serale della manifestazione si è svolta in piazza Matteotti dove in una spettacolare successione teatrale, suoni, video ed immagini hanno fatto da protagonisti accanto ad una voce narrante che ha guidato lo spettatore in un percorso tra memoria e fiaba.
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25 agosto 2000 pag. 40 | Alessandro Mandanici |