Giornale di Sicilia 

S. Margherita Belice: Un progetto finanziato dall'Unione Europea

Si inaugura il Parco Letterario "Tomasi di Lampedusa"
La Sicilia del "Gattopardo" si apre al turismo culturale

S. Margherita B. (fgr) Si concretizza oggi, con l'inaugurazione del Parco Letterario di "Giuseppe Tomasi di Lampedusa" a S. Margherita di B. scelta come sede ufficiale, l'idea di una particolare offerta turistico-economica culturale, che vede coinvolti anche i comuni di Palermo e Palma di Montechiaro, luoghi cari al celebre scrittore del "Gattopardo". Su Santa Margherita (l’amato luogo di vacanza dello scrittore) sono state concentrati gli investimenti e iniziative sull’allestimento e funzionalizzazione del Palazzo Filangeri Cutò e del suo giardino, che diventerà un centro di attrazione per studiosi e congressisti. Diverse le autorità presenti , questo pomeriggio al taglio del nastro, fra cui Leoluca Orlando, Rosario Gallo e Giuseppe Perricone, sindaci dei 3 poli inerenti il Parco Letterario, l'ideatore dei Parchi letterari Stanislao Nievo e il direttore scientifico Gioacchino Lanza Tomasi. Il parco letterario è un progetto - finanziato dall'Unione Europea e promosso dalla Fondazione Nievo, dalla Società per l'Imprenditoria giovanile e dal Touring Club Italiano con il fine di incoraggiare il turismo culturale e l'economia del territorio che lo ospita, grazie anche a una serie di microimprese che operano in sinergia con gli enti pubblici. "L'economia turistica culturale potrebbe essere in Sicilia una grande risorsa. L'indotto sollecitato dal turismo residenziale trasforma vistosamente l'economia del territorio. Spero che il Parco letterario Tomasi di Lampedusa possa fornire un incentivo in questa direzione." A dirlo è il direttore scientifico Gioacchino Lanza Tomasi, fino a qualche mese fa a capo dell'Istituto Italiano di Cultura di New York. Sulle azioni possibili per creare una economia turistica culturale aggiunge "La questione va affrontata con una progettazione che tenga conto del gusto elitista del turismo che si vuole coinvolgere. Nei tre poli in cui si articola il Parco il progetto ha mete diverse. Un indubbio contributo potrà venire se il Parco riuscirà a stabilire un circuito turistico con guide sensibili ai collegamenti culturali, poliglotte, e capaci di venire incontro ad una richiesta di informazione sensibile e qualificata. In particolare occorre che la formazione del personale parta dalla letteratura straniera sulla nostra città e sulla Sicilia e non ignori il punto di osservazione degli altri. Il progetto del Parco deve puntare su una notevole identità collegata al romanzo ed alla personalità di Tomasi di Lampedusa senza fraintendimenti oleografici, e su una offerta mirata. Lo spirito dell'intervento della comunità europea è appunto quello di fornire un capitale di avvio, che successivamente dovrebbe mantenersi su risorse proprie. Perché questo avvenga occorre colpire l'immaginario dei milioni di lettori del "Gattopardo" in tutte le maggiori lingue del mondo, ripercorrere l'emozione che il romanzo ha suscitato fuori della conflittualità politica che ne accompagna il successo italiano." Gioacchino Lanza conclude "Malgrado il dichiarato pessimismo sulle sorte della società siciliana "Il Gattopardo" è l'opera letteraria più radicata nei pregi culturali ed artistici della civiltà siciliana. Questo amore per la nazione siciliana attraverso i suoi monumenti, il suo paesaggio, la sua cucina, la sua ricchezza di storia ed esotismo non ha riscontri adeguati né in De Roberto, né in Verga, né in Pirandello, né in Sciascia. I loro personaggi non parlano attraverso la civiltà artistica dell'isola, sovente anzi la ignorano. Le cose sono per loro appendici dell'umanità, mentre per il Tomasi le cose determinano l'identità degli uomini che hanno in sorte di fruirne per il tempo della loro vita. Sono convinto che questa espressività del paesaggio siciliano tanto urbano che campestre sia uno dei punti attraverso i quali Lampedusa ha potuto parlare a uomini di culture fra loro tanto diverse. Egli ha offerto ai suoi lettori la prospettiva di poter vivere all'interno di un sistema che dopo tutto offriva una soluzione esistenziale accettabile, una conciliazione all'interno del proprio habitat che resta pur sempre fra i più partecipati sogni di felicità".

 

Giornale di Sicilia- Cronaca di Ag- Domenica  29 ottobre 2000 Francesco Graffeo

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