Giornale di Sicilia 

S.Margherita, chiusa la seconda edizione dell'eurofestival
La manifestazione, svoltasi a Palazzo Filangeri Cutò, e il frutto di un'intesa tra le scuole locali, l'Amministrazione, l'Avis e l'Aido. Lo scopo è quello di abbattere le barriere interlinguistiche e favorire ogni forma di aggregazione.

S. MARGHERITA B. – (FGR) – "Se vogliamo che tutto rimanga com'è bisogna che tutto cambi" così Tancredi a Don Fabrizio nel romanzo de "il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Oggi, dagli stessi luoghi del romanzo, i ragazzi dell'istituto comprensivo di S. Margherita rilanciano "abbattiamo le barriere interlinguistiche per evolvere la nostra Europa". "La musica nelle lingue d’europa " ovvero come accostarsi alla cultura dei paesi europei attraverso una corretta fruizione di brani musicali. La 2° edizione dell'eurofestival, svoltosi sabato nello splendido scenario del terzo cortile del settecentesco Palazzo Filangeri Cutò, è un progetto voluto e realizzato dai tre ordini di scuola materna, elementare e media della città del Gattopardo, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale, l'Avis e l'AIDO. Il filo conduttore del progetto è stata la parola "unione", "intesa come momento di incontro e di aggregazione non solo tra le diverse scuole dei diversi paesi, ma anche tra diverse età" sostiene Giovanna Buscemi, coordinatrice dell'evento. Sono stati infatti coinvolti oltre 300 giovani, dai bambini della scuola primaria fino ai ragazzi degl'istituti superiori, ad ognuno dei quali è stata donata una medaglia con l'effigie del Gattopardo. Per S. Margherita si sono esibiti gli alunni della scuola materna "Agazzi", l'elementare "S.Giovanni Bosco" la media "Tomasi di Lampedusa" e dell'istituto professionale. Da Sciacca sono arrivati i bambini del II° Circolo Didattico, i ragazzi della scuola media "Scaturro" e i giovani del liceo classico "Tommaso Fazello" e dei licei scientifico e linguistico " Enrico Fermi". Montevago, Menfi e Roccamena sono state rappresentate dalle rispettive scuole medie. Un gruppo di bambini ha rappresentato l'elementare di Sambuca di Sicilia. La giuria, presieduta dallo storico Salvatore Scuderi, è stata chiamata a valutare le tre migliori interpretazioni tra le scuole elementari, medie e superiori che si sono espresse con testi e canzoni nelle lingue europee, attribuendo a ciascuno di essi un gettone di mezzo milione. A tutti gli istituti è stato donato inoltre un piatto in ceramica dell'artista saccense Pippo Prestia. Questi i tre istituti vincitori: la scuola elementare di Sciacca con la canzone "Mamma" coordinata dai docenti Marciante e Recupero; la scuola media di S. Margherita con la canzone "Più bella cosa" realizzata con l'aiuto degl'insegnanti Termine e Sanfilippo e 'Istituto professionale con la canzone "E se domani" curata da Lillo Monteleone. Per il preside Filippo Arcuri "Il progetto realizzato ha lo scopo di accrescere i contenuti culturali e favorire la socializzazione, fattori essenziali per una crescita civile e sociale".

 I protagonisti della rassegna di bel canto

"Cari amici, benvenuti all'eurofestival, è la prima volta in cui partecipano anche i bambini della scuola materna" esordisce così Carmen Montalbano di 5 anni, aprendo con la sua ingenuità la kermesse canora. Per Federica Scuderi, 4 anni " è stata una gioia cantare assieme ai miei amici d'asilo" e fra questi ricorda l'amichetta Adriana Montalbano, Giusi Monteleone. Per le maestre Artale, Tolomeo e Crescimanno "la soddisfazione maggiore è stata nel vederli esibire con grande disinvoltura". Per la solista Brigida Bentivegna, di Sciacca, che ha vinto con la canzone "mamma" accompagnata da un coro di 7 bambini, "il grazie più grande è rivolto agli insegnanti". Il trio Vetrano, Artale, Sanfilippo, premiato per la scuola media, dedica la propria vittoria a tutti i partecipanti. Un'intensa interpretazione di "quello che le donne non dicono" è stata quella del quintetto formato da Gera Valenti, Valeria Saladino, Giuseppina Armato, Roberta Perricone e Maria Serena Serra, del liceo classico, a detta delle quali "è una emozione troppo grande da poter descrivere quella di salire per la 2° volta sul palco dell'eurofestival presentando una canzone a cui abbiamo dato tutta la nostra anima".


Giornale di Sicilia Martedì 13  giugno 2000 Francesco Graffeo

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