Da un ex luogo di culto, danneggiato dal sisma di quasi 40 anni fa, divenuto immagine simbolo della tragedia, a museo della memoria, dove saranno custodite foto e ricordi di intensi momenti carichi di dolore e sofferenza patiti dalla gente del belìce a causa del sisma della notte del 15 gennaio 1968. L'inaugurazione del "Museo della memoria", uno spazio espositivo gestito dall’istituzione culturale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” è in programma il 14 aprile alle ore 17 nella ex Chiesa Madre con la proiezione di un video dal titolo “Belice 15 gennaio 1968”. Un documento che comprende immagini filmate dalla Rai all’arrivo nei paesi terremotati, poi utilizzate da Sergio Zavoli in una serie di reportage dalla Sicilia. Accanto alla ricchezza degli stucchi, che si suppone derivino dalla scuola del Serpotta e del matroneo su cui si affacciava la famiglia Corbera Cutò dei grandi pannelli espongono documenti fotografici e audiovisivi del belice sconvolto dal sisma. Gran parte delle foto sono quelle scattate all'epoca da Riccardo Taiani e Nicola Scafidi. Oggi una targa sara' consegnata a Ivo Soncini, vigile del fuoco che estrasse viva dalle macerie 'Cudduredda', una bimba di 7 anni che poi morì in ospedale.
Reportage fotografico del 14 aprile 2007: cerimonia e rassegna stampa
| Foto F. Graffeo. Diritti riservati. |