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Nella Terra del Gattopardo anno VII
Sabato 18 agosto 2007.
Alle ore 18,30 nel Museo della memoria, sala Salvatore Scuderi
è stato presentato il video
"Una
vita per la storia"
tratto dalla manifestazione
della Pro Loco Gattopardo Belice nell'estate 2006.
Alle ore
21.30 nella Villa Gattopardo presentazione della
drammatizzazione
"Miti
sicani, leggende greche, storie saracene e d’altre antiche genti
della Terra del Gattopardo”
Regia: Cocò Gulotta
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"Si dice che i più antichi abitatori di una
parte di questo paese, furono Ciclopi e Lestrigoni; ma di loro io non saprei
dire né a quale gente appartengono né donde siano venuti o dove si siano
ritirati. Per quel che li concerne bastino i racconti dei poeti e quel che
ciascuno ritiene di sapere". (Tucidide VI,2,3,4 Storia)
Nei secoli di storia delle terre del Gattopardo è accaduto di tutto: dai
Sicani agli Elimi, dai Fenici agli Arabi fino alle più note vicende legate
ai Corbera ed ai Cutò. Nuove idee e nuove religioni, nuove forme di
economia, di informazione, di potere hanno contribuito alla trasformazione
del vecchio mondo nel mondo moderno.
E per noi, protagonisti della storia del terzo millennio, forse è giunto il
momento di fare qualche passo indietro per riscoprire il valore della nostra
memoria.
Camminando alle due di un pomeriggio d'estate per una strada deserta nel
territorio di Santa Margherita ti accorgi che il mito diventa credibile,
quasi te lo aspetti che un mostro o un eroe sbuchino dalla cantonata.
Proviamo, allora, ad immaginare i primi abitanti delle nostre contrade:
gente mite che conduceva un’attività prettamente agricola e pastorale,
magari in rapporti commerciali con le altre comunità della Sicilia
occidentale e con i trafficanti fenici che facevano scalo sulle coste della
Sicilia.
Proviamo a immaginare uomini vestiti di pelli cucite con aghi d'osso intenti
a coltivare i campi. E donne impegnate a decorare con motivi lineari le
ceramiche.
Proviamo a immaginare popoli pacifici che vivono e prosperano nelle nostre
terre.
E' qui che si sviluppa la civiltà, si alimenta il genio umano e nasce il
mito.
Nel rappresentare i miti sicani, le leggende greche, le storie saracene e
d’altre antiche genti nella terra del gattopardo cercherò di evocare
immagini, suoni, odori e movimenti antiche senza avere fisicamente a
disposizione nessuno di questi, magari cercando la necessaria ispirazione
nei tramonti della valle del Belìce che fu teatro della storia di Cocalo e
Dedalo o nei profumi delle piante da frutta che gli Arabi di Manzil Sindi
vollero piantare nelle nostre terre. E la storia è tutta lì.
Cocò Gulotta |