"DA
NEW YORK A S. MARGHERITA B. E MONTEVAGO
ATTRAVERSO RADIO FUTURA
NETWORK"
ANNO 2°
Domenica
5 gennaio 2003
alle ore 16,00 (ore italiana)
in diretta sulle frequenze di Radio Futura Network
la cittàdina del Gattopardo e la cittadina di Montevago hanno conversato con i compaesani
d'America
presenti nel Circolo dei Margheritesi a New York
In
studio da Radio Futura Netwok
Onorio Abruzzo e tanti suoi ospiti.
Da N.Y. Luciano Saladino dal civico
6622 MYRTLE AVE GLENDALE ha ospitato decine di
paesani
per conversare e salutare il nuovo anno.
“….si
siamo distanti, ma ..... mentalmente vicini …."
Attraverso
le onde di Radio Futura Network:
tel. 0925-74700
fax 0925-74716
e l'ascolto da :
Menfi sui 98,200 Mhz
per i paesi della Valle del Belice sui 101,600 Mhz
da Sciacca sui 98,00 Mhz
da Ribera ed hinterland sui 103,00 Mhz
da Campobello di Mazara per la provincia di Trapani sui 90,200
i saluti della comunità italo-americana sono arrivati nelle case dell'intera
Valle del Belice.
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RASSEGNA STAMPA |
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GIORNALE
DI SICILIA: Martedì
31 dicembre 2002 Cronaca di
Agrigento,
pag. 21 |
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Santa Margherita B. (fgr). La radio attraverso la voce collega i popoli. Ed anche quest’anno, per la 2° volta consecutiva, diventerà la protagonista che collegherà, domenica 5 gennaio alle ore 16, la comunità di S. Margherita e dei paesi della Valle del Belice con un gruppo di oltre 50 compaesani emigrati in America che saranno in ascolto in viva voce dal circolo dei Margheritesi a New York. "L'evento, come già successo l’anno scorso, sarà ricordato per le emozioni che regalerà - dice l'anziano parroco Don Andrea Valenti che sarà presente negli studi di Radio Futura Netwok di Menfi, assieme all’arciprete Don Giuseppe Gelo, allo storico e presidente della Pro Loco Salvatore Scuderi, ed una rappresentanza dell’Amministrazione di Santa Margherita e di Montevago. A condurre la trasmissione sarà Onorio Abruzzo, che dalla Radio Futura di Menfi modererà gli interventi con gli ospiti d'oltre oceano. In diretta allo 0925-74700, i belicino, potranno salutare i paesani emigrati in america. A New York a moderare gli interventi vi sarà Luciano Saladino. |
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GIORNALE
DI SICILIA: Mercoledì
8 gennaio 2003 Cronaca di
Agrigento,
pag. 21 |
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Santa
Margherita B. (fgr). “Siamo
distanti ma mentalmente vicini”. Così per il 2° anno consecutivo, la
folta comunità di emigrati margheritesi e montevaghesi presenti a New
York e i compaesani dell’area del Belice, hanno conversato per oltre 2
ore. Incollati alla radio, come in una diretta di calcio, sulle
frequenze dell’emittente locale Radio Futura Network di Menfi,
numerosi cittadini hanno risposto agli interventi provenienti d’oltre
oceano, collegati via telefono con gli studi dell’emittente. Dal
“Circolo Santa Margherita” di New York, erano presenti i componenti
del consiglio d’amministrazione del sodalizio fondato nel lontano
1913, con in testa il presidente Dima Artale, il vice Pietro Sciara,
Paolo Di Giovanna, Calogero Concadoro, Antonino La Sala, Gino
Graffagnino, e Luciano Saladino che ha moderato gli interventi d’oltre
oceano. Presenti tanti altri emigrati che hanno lasciato la dura Terra
del Gattopardo e di Montevago in cerca di un avvenire migliore. Gente
emigrata a partire dai primi anni del secolo scorso. Racconta Paolo
Giarraputo, classe 1916, che vive nel Queens con la sorella Angela,
classe 1912, ed emigrato in america a sole 16 anni: “appena sbarcati,
era il 1932, fummo messi in quarantena prima di ottenere il visto.
Venivamo guardati quasi come gli attuali extracomunitari”. Emigrati
che con lo spirito del “gruppo” fondarono un sodalizio, ed
importarono a ricordo della terra d’origine, le tradizioni religiose
tra cui la festa del Crocifisso. Un fenomeno migratorio verso
l’america che ha avuto punte notevoli negli anni sessanta, fermatosi
subito dopo la tragedia del sisma del 1968, che ha scosso i paesi della
Valle del Belice. A rispondere alle voci d’oltre oceano che
“chiedono con il cuore di non essere dimenticati”, sono gli
amministratori delle 2 cittadine. Rispettivamente Mangiaracina ed
Impastato, che assumono da subito l’impegno di rispondere all’invito
lanciato dal professore universitario del Queens College, Vincenzo
Milione, partito così presto che ha dimenticato l’italiano. In
studio, è Onorio Abruzzo a moderare gli interventi del vice sindaco
Giovanni Giacone, e dell’assessore Lillo Monteleone. Un saluto è
portato anche dalla Chiesa con gli arcipetri Don Giuseppe Gelo e Don
Luciano Augello, e dai componenti delle proloco di S. Margherita e
Montevago, Scuderi e Di Giovanna. Emigrati, che hanno anche messo mano
al portafoglio negli anni 60, e con le loro donazioni, costruito
l’Ospedale Onofrio Abruzzo poi distrutto dal sisma. Gino Graffagnigno,
classe ‘31, partito nel ’67 dice “ho fatto la gavetta come tutti,
fino ad arrivare a lavorare in banca. Oggi sono in pensione”. “Per
noi l’america è la nostra seconda Patria” dice Dima Artale,
presidente del sodalizio margheritese. Sposato nel 1958, in quella
chiesa madre oggi semidiroccata. Nel febbraio dell’anno successivo
emigrò negli Stati Uniti. A New York sono nati 4 figli e 4 nipoti. Dima
è ebanista. Ora è proprietario di un grande capannone dove lavorano
parecchi operai. Da oltre quarant’anni si impegna per la comunità
italo-americana. È anche presidente della Federazione Italiana del
Queens, nota come Greater New York Association, prefissandosi
l’obiettivo di unire le decine di associazioni e gli italiani che
vivono a New York, riconoscendone i valori e la «fame» di italianità
che si riscontra nei giovani. E fra queste la congregazione Maria
Santissima delle Grazie di Montevago, rappresentata nel collegamento
radiofonico dal suo presidente Vincenzo Di Giovanna, emigrato nel ‘63.
Oggi 61enne in pensione, ha lavorato per parecchio tempo in una
compagnia del gas. Sposato con Giuseppina Valenti, ha 4 figli già
inseriti nella società americana. “E’ dal 1993 che non rivediamo
Montevago”. Dice Franco Ingoglia, emigrato nel 1967 a sole 15anni e
che oggi lavora come pizzaiolo: “Abbiamo sempre nostalgia. Ma è la
festa della Madonna del 4 luglio, dopo la messa, la processione, e
l’annuale <dinner dance>, l’occasione per rinsaldare i
rapporti con tutti i compaesani”. |
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destra: Avv. Ignazio Di Giovanna, Leonardo Artale, Don Andrea Valenti Al Centro alla regia di Radio Futura Network: Lilian Danna, Giuseppe Graffeo. a sinistra: Prof. Salvatore Scuderi presidente della Pro Loco Gattopardo Belice di S. Margherita di B., Arciprete Don Giuseppe Gelo di S.Margherita di B. |
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sinistra: Leonardo Artale, Biagio Amodeo, Avv.
Ignazio Di Giovanna presidente della Proloco Rutilio Xirotta di
Montevago, Vice Sindaco di S. Margherita di B. Dott. Giovanni Giacone. Vicino la porta da destra: Arch. Francesco Graffeo, componente proloco Gattopardo Belice e Direttore della testata giornalistica "Futura Informazione" di Radio Futura Network di Menfi, DJ Giuseppe Di Vita
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sinistra: Avv.
Ignazio Di Giovanna presidente della Proloco Rutilio Xirotta di
Montevago, Sindaco di S. Margherita di B. Arch. Giorgio Mangiaracina. Al cAl centro: DJ. Onorio Abruzzo, e vicino la porta, il consigliere comunale Enzo Di Vita, e DJ Giuseppe Di Vita
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GLI STUDI DI RADIO FUTURA NETWORK |
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| Studio
centrale 1: regia automatica di Radio Futura Network |
Studio 2:
messa in onda programmazione con speaker di Radio Futura Network |
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| Studio 3:
testata giornalistica. Montaggio notiziari "Futura News" di Radio Futura Network |
Studio 4:
sala conferenza di Radio Futura Network |
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Clicca quì per vedere il reportage del 1° anno |
| Studio 4:
Regia sala conferenza di Radio Futura Network |
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Pagina ideata e curata da Francesco Graffeo