Carnevale 2002

 "ATTENTI AL LUPO"


tutto il materiale pubblicato è stato fornito dai componenti il gruppo


 

PRESENTAZIONE

 

Il gruppo mascherato “Le favole” di nuova formazione

Vuol richiamare alla vostra attenzione

Dei personaggi “favolosi”

Che hanno imparato a piccole dosi

A non fidarsi ciecamente

Di tutta quella gente

Che si avvicina con proposte allettanti

E con promesse di cose grandi.

 

Infatti Pinocchio, Biancaneve e Cappuccetto Rosso

Tentati a più non posso

da streghe, lupi e altri animali

che rappresentano vari mali,

ci cascano e le loro marachelle

che nelle favole possono essere belle

nella realtà portano malanni

brutte conseguenze e gravi danni.

 

Così i nostri personaggi

Pur divertendosi, lanciano messaggi,

dai consigli e dai buoni insegnamenti

imparano ad essere prudenti,

si fanno furbi e si rendono conto

che sono cambiate le favole del mondo,

quella che non è cambiata è l’allegria

che è del Carnevale la magia.

 


RECITA

 

         La recita, del gruppo mascherato, consiste nella drammatizzazione di tre scenette estrapolate dalle fiabe classiche, intercalate da canti e balletti e adattate ai nostri tempi dal titolo: “Cappuccetto Rosso, Biancaneve e Pinocchio non accettano il papocchio”.

         Infatti i protagonisti sono meno ingenui e non si fanno imbrogliare perché sono sempre “attenti al lupo” che adesca in vari modi e sotto varie specie i bambini e i ragazzi dell’età scolare.

         Essi non ci cascano perché con questo progetto, oltre a ballare, recitare e divertirsi hanno anche imparato a difendersi.

         I canti proposti sono alcuni in versione originale, altri sono le parodie di alcuni noti motivi.

 


I fiaba                  CAPPUCCETTO ROSSO

 

Narratore:   Cappuccetto Rosso deve portare un cestino con le vivande alla nonna che sta male, ma si attarda nel bosco, dimentica dei consigli della mamma. … E fa un brutto incontro.

 

Cappuccetto - Quanto pesa questo cestino! Cosa ci ha messo la mia mamma? Piombo? -

Lupo - Dove vai, bella bimba? Vuoi che ti aiuti? –

Cappuccetto - Non ho bisogno del tuo aiuto, e se non te ne vai, chiamo mio padre con il cellulare e ti faccio cacciare.

Lupo - Non essere così scontrosa! Io ti offro il mio aiuto e tu mi ripaghi così?

Cappuccetto - Non ti conosco e non posso accettare niente dagli sconosciuti, neanche l’aiuto. Me lo raccomandano sempre i miei genitori, i miei maestri e tutte le persone che mi vogliono bene. Perciò, vattene! Non mi incanti.

(Compaiono altri lupi)

Cappuccetto - E questi brutti ceffi, da dove spuntano? Oh, povera me! Perché non ho dato ascolto alle raccomandazioni della mamma! Ora i lupi sono tanti: come farò a difendermi da queste bestiacce?

Lupi - Non aver paura, Cappuccettino, vieni a giocare con noi: ti faremo divertire.

Cappuccetto - Non posso fermarmi. Devo andare dalla nonna a portarle da mangiare.

Lupi - Ci scommetti che noi arriveremo prima di te? –

Cappuccetto - Si, si, andate avanti, correte, avvisate la nonna.

(I lupi vanno via)

Cappuccetto - Devo subito chiamarla e raccomandarle di non aprire a nessuno. Si credono furbi questi lupacci! Ma io sono più furba di loro. Questa volta non mi fregano.

 

(Prende il cellulare e telefona alla nonna)

Nonna        - Pronto, ah, sei tu cara Cappuccetto? Come mai non sei ancora arrivata?

Cappuccetto - Nonna, stanno venendo dei tipacci. Spranga la porta e non aprire a nessuno. Meglio soffrire per fame che essere mangiati.


 

II fiaba            BIANCANEVE  

Narratore Biancaneve, vittima dell’invidia della matrigna, che voleva essere la più bella del reame, viene lasciata dal cacciatore nel bosco. E dopo tanto camminare, vede una casetta con sette lettini e lì si addormenta.

Regina - Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?

Principe - E’ Biancaneve che vive nella casetta dei sette nani. –

Biancaneve - Sogno o son desta! Sento delle voci amiche: chissà da dove vengono.

(I nanetti cantano e arrivano sfilando)

Biancaneve - Ma come siete carini e simpatici! Cosa posso fare per voi?

Nani - Mentre noi lavoriamo, tu puoi riassettare la casa e preparare da mangiare per tutti.

Biancaneve - Non mi sembra vero! Sono tanto piccoli, ma quanto lavorano! Sto bene qui, lontana dalla mia matrigna, che aveva ordinato di farmi scomparire per restare la più bella. E che voleva essere “miss Gattopardo” la signora!

Strega - Bella ragazza, vuoi assaggiare questa mela rossa e profumata? Se la mangerai, diventerai ancora più bella.

Biancaneve (Non me la racconta giusta!) Non ho voglia di mele, mangiala tu! A me piacciono di più le pere, le banane. Ma proprio le mele non mi vanno giù!

Strega - Che peccato! Dai solo un morso, e se non ti piace la butti. Io sono convinta che la mangerai tutta.

Biancaneve - Non tentarmi, non ci casco, mi sono documentata e so che quelli che insistono nel regalare ciò che non si desidera, sono persone losche e più losca di te si muore. Il tuo aspetto dice tutto.

Nani - Biancanevuccia, siamo tornati, ma chi è questa vecchiaccia che parla con te?

Biancaneve - Aiutatemi a mandarla via! Vuole a tutti i costi che assaggi la sua mela.

Nani - Vai via, stregaccia, Biancaneve non è una scema che si fa imbrogliare da te e se torni alla carica, noi ti denunziamo e ti facciamo arrestare.

Strega - Che fregatura! Ci riproverò con le caramelle o i cioccolatini e magari vestita da ricca signora.


III fiaba                PINOCCHIO

Geppetto - Oh, che babbo sfortunato sono! Si, babbo e sfortunato! Pinocchio, il mio caro figliuolo che ho costruito con queste mani e con tanto amore, come tanti ragazzi del mondo, mi sta facendo prendere un sacco di dispiaceri, pensate che per vedere il teatrino di Mangiafuoco, ha venduto l’abbecedario che gli avevo comprato sacrificando la mia unica giacca. Oh, povero me. Ora rischia di essere gettato nel fuoco dal burbero burattinaio.

 

Pinocchio                   - Signor Mangiafuoco. Vi prego, vi supplico: lasciatemi libero, il

                   mio babbino morirà di crepacuore se non mi vedrà tornare.

Mangiafuoco - Se ci penso, che me ne faccio con uno come te! Sei davvero malconcio e mi fai quasi pena. Perciò tieni queste monete e fila via prima che me ne penta. Quelli come te sono dei buoni a nulla ma ricorda che prima o poi possono finire nel fuoco.

Pinocchio - Sono ricco, sono ricco! Con tutti questi soldi, per prima cosa comprerò una giacca tutta d’oro a mio padre, e poi penserò al resto (uno, due, tre, quattro zecchini …).

(balletto: gatto e volpe)

Volpe - Se vieni con noi, ti porteremo in un campo dove potrai seminare le tue moente e, dopo qualche giorno, ne troverai cento, forse mille.

Gatto - Cento, forse mille? Centomila!

Pinocchio - Io devo tornare da mio padre che a quest’ora sarà morto di crepacuore.

Volpe - Non rinunciare ad una così grande occasione; potrai diventare veramente ricco, riccone!

Gatto - Veramente ricco, riccone! Ricchissimo!!

I Grillo - Non ci andare, ti vogliono imbrogliare. Appena tu sotterrerai le monete, non le ritroverai più.

II Grillo - Pensa a tuo padre che sta in pena per te.

Pinocchio - Grillacci del malaugurio! Venite a rompermi le uova nel paniere? Andatevene, io voglio provare.

I Fata - No, Pinocchio, ti faranno del male. Quei loschi individui hanno brutte intenzioni.

II Fata - Se vai con loro, non venire più a piangere da me; chi rifiuta i buoni consigli, non deve chiedere aiuto.

Pinocchio - Ma che ci vedo doppio!? Due grilli, due fate, due gatti, due volpi! Sarà la fame …? O i rimorsi che mi annebbiano la vista?

Gatto e volpe - Allora, Pinocchietto, vieni con noi. Passeremo dal campo dei miracoli e, sotterrate le monete, potrai tornare dal tuo babbino.

Pinocchio - State lontani, non voglio avere niente da dividere con voi. Il grillo e la fata mi hanno messo in guardia. E dire che quel povero grillo lo stavo quasi ammazzando! Perciò … aria! ‘Un ci nesci nenti! Le monete le porto in banca, dove, è vero, non avvengono miracoli, ma neanche corro il rischio di non trovarne più!

Gatto e volpe - In banca!? Ma sei scemo! Almeno spendili con noi: siamo tuoi amici. Andiamo a fare una bella mangiata e festeggeremo così il carnevale.

Pinocchio - Non siete miei amici. Ormai ho capito che cosa volete, ho imparato la lezione e non faccio più confusione.

Gli altri Pinocchietti: - Anch’io tante cose ho capito e delle mie marachelle mi dico pentito.

-  Il messaggio l’ho pure afferrato e mi ritengo fortunato.

-  La mia testa è invece un po’ dura: la faccenda mi è ancora scura.

-  Non hai compreso soltanto tu. Documentati e ne saprai di più.

-  Da oggi se dobbiamo ascolto al gatto e alla volpe, dobbiamo assumerci le nostre colpe.

-  Se ci facciamo tentare dalle brutture, sarà difficile trovare fate e cure.

-  Io cercherò di avere sempre la coscienza pulità. Non voglio essere Pinocchio per la vita.

-  A me piace a Pinocchio somigliare, ma a quello furbo che non si fa imbrogliare.

-  Io vorrei restare il Pinocchio del racconto e con lui fare il giro del mondo.

-  Nella fiaba si può fare, ma nella vita i Pinocchi devono aprire tanto d’occhi.

Pinocchio - Venite Pinocchietti, di marachelle compagnetti, e tutti insieme a questa brava gente sveliamo la morale di questa fiaba divertente: “I buoni insegnamenti prima o poi ci fan prudenti e la magia del Carnevale può aiutarci a fuggire il male"”


CANZONI


 

Attenti al lupo (Inno del Gruppo)

Parodia su analogo motivo di L.Dalla

 

C’è una scuoletta piccola così

Con tanti ragazzini preparati

Che ad essa corrono ogni dì

Per imparare con grande amore

E c’è una festa piccola così

Con tante mascherine colorate

È Carnevale e non finisce quì

C’è un messaggio da lanciar

Che è più grande, più grande del mar.

 

Rit. Cari ragazzi, siate sereni

       Non occorre esser geni

       Per capir che in agguato

       Può esserci un lupo camuffato

       Dobbiamo stare sempre attenti

       Altrimenti prima o poi

       Arriva il lupo e mostra i denti.

       Attenti al lupo, attenti al lupo…….

       Male ci può far e noi non lo permettiam.

 

Se siamo un po’ vigili così

Con questa voglia matta di ballare

Ci possiamo veramente divertir

Con Carnevale arriva la festa

Ma non conviene perdere la testa

Allora tutti insieme a cantar

Vogliamo questi giorni dedicar

A un lupo piccolo così

Che porta spasso, spasso a non finir

 

Rit. Ci auguriamo che Carnevale

       Per le strade e nelle sale

       Sia una festa che si rispetti

       E lupi, nani e pinocchietti

       Diciamo allegramente:

       “cacciamo il lupo che fa male

       restino i lupi di Carnevale”.


Cappuccetto Rosso

Parodia sul motivo Papaveri e papere di N. Pizzi

Un tempo lontano

Che dirvi non so

La buona mammina la bimba chiamò

Un cesto piccina alla nonna tu devi portar

 

Attenta tesoro che il lupo ci stà

Che mangia le bimbe che passan di là

Ma tu o piccina, non devi fermarti a guardar.

 

E aggiunse poi la mama preoccupata

Amore tu non sai cos’è la vita

Ma Cappuccetto rosso

non ascoltò la mamma

e il lupo era nel bosco,

il lupo era nel bosco

Ma Cappuccetto rosso

non ascoltò la mamma

e il lupo era nel bosco,

la bimba spaventò.

 

La nonna aspettava

Ancor di mangiar

E la nipotina non vide arrivar

E preoccupata si diede da far.

 

Ma la nipotina

Solerte avvisò

O cara nonnina il lupo verrà

Non dargli retta e non fare nessuno entrar.

 

Non lasciar entrare gli sconosciuti

Che assomigliano spesso a tanti lupi.

Se questa nuova favola

Signori vi è piaciuta

Batteteci la mani

Batteteci le mani.

 

In fondo ad ogni favola

C’è sempre una morale,

che noi abbiam capito

e rifletter ci farà / e rifletter ci farà..


  I sogni son desideri

Da Cenerentola di Walt Disney

 

I sogni son desideri

Di felicità

Nel sogno non hai pensieri

Esprimi con sincerità


I nanetti

Versione originale da anonimo

 

Rit.  Siamo i nanetti

        Pronti a lavorar

Pronti a lavorar nella miniera.

Quanti bei brillanti troverem.

 

Io sono Dotto

il gran sapienton;

poi viene Eolo e il Brontolon;

Cuccioletto infine è il più piccino

E di tutti quanti il beniamin.

 

Guarda c’è Mammolo

Gongolo che fa

Piccone in spalla e la lanterna in man;

Pisolo se ne vien dopo di tutti

Perché proprio il furbo lui vuol far.

 

Rit. Siamo i nanetti


Lettera a Pinocchio

Versione originale di J. Dorelli

 

Carissimo Pinocchio

Amico dei giorni più lieti

Di tutti i  miei segreti

Che confidavo a te.

 

Carissimo Pinocchio,

ricordi quand’ero bambino

nel bianco mio lettino

ti cercai, ti trovai, ti sognai.

 

Rit. Dove sei, ti vorrei veder

       Del tuo mondo vorrei saper

       Forse babbo Geppetto è con te.

       Dov’è il gatto che t’ingannò

       E il buon grillo che ti parlò

       E la fata Turchina dov’è?

 

Rip. Carissimo Pinocchio ….

 

Finale. Carissimo Pinocchio

Amico dei giorni più lieti

con tutti i  miei segreti

resta ancor nel mio cuor

come allor.


Il gatto e la volpe

Parodia da analogo motivo di E. Bennato

 

Quanta fretta, ma dove corri, dove vai

Se ci ascolti per un momento, capirai

Lui è il gatto ed io la volpe

Stiamo in società, di noi ti puoi fidar

 

Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai

I migliori in questo campo siamo noi

Siamo specialisti, fai uno sforzo

E vedrai che non ti pentirai ………..

 

Noi scopriamo chi abbocca e non sbagliamo mai

noi faremo fruttare le tue capacità

dacci solo quattro monete e vedrai

nell’altro mondo la felicità.

 

Non vedi che è un vero affare

Non perdere l’occasione

Se no poi te ne pentirai.

Non capita tutti i giorni

di avere due conoscenti, due amiconi

che si fanno in quattro per te!

 

Avanti no perdere tempo, viene qua

È una caramella, una specialità

Tu ci cedi gli euro che hai

E noi faremo di te

Un divo da hit parade!

 

Non vedi che è una cuccagna

Non perdere l’occasione

se no poi te ne pentirai.

Non capita tutti i giorni

di avere due conoscenti, due amiconi

che si fanno in quattro per te!

 

Quanta fretta, ma dove corri, dove vai

Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi

Lui è il gatto e io la volpe, stiamo in società

Di noi ti puoi fidar!

Di noi ti puoi fidar!

 


Stati attenti picciutteddi

Parodia dal motivo “E la luna è mezzu u mari”

 

Quantu è beddu stu carnilivari

Nichi e granni fa scialari, ari, ari ….

È ‘nna festa divertenti

E ‘mpazzisci tanta genti.

 

Ci su carri e mascarati

Chi sfilanu pi li strati, ati, ati …

E un gruppu particolari

Di la scola elementari.

Semu lupi e nanetti

Cu tanti pinocchietti, etti, etti …

Che oltri a ballari

un cunsigghiu vi vulemu dari.

Stati attenti picciutteddi

Masculiddi e fimmineddi, eddi, eddi …

Oggi li lupa e li vurpuna

Offrinu droga e spinelluna.

E c’è puru ‘nna strega ria

Chi sia chiama “pedoflia”, ia, ia …

Cu la scusa d’un beddu jocu

Veni appressu lu gran focu.

 

Stati attenti picciutteddi

Masculiddi e fimmineddi, eddi, eddi …

‘un vi faciti accalappiari

di cu vi voli rovinari.

 

Cu sti paroli ni la testa

Po’ esseri sempri festa, esta, esta …

Comu chista di carnilivari

Chi fa tutti scatinari

Comu chista di carnilivari

Chi fa tutti scatinari

 


GRUPPO MASCHERATO “ATTENTI AL LUPO”

DI ALUNNI DELLE CLASSI TERZE E QUINTE SEZ. A e B DELLA SCUOLA ELEMENTARE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “G. T. di LAMPEDUSA”    DI SANTA MARGHERITA BELICE.

La realizzazione di tale gruppo è il lavoro conclusivo del progetto approvato dal C.I. dal titolo “NEL MONDO DELLE FIABE” presentato a settembre dall’insegnante Viviano Mattia.

Hanno partecipato alla realizzazione:

Docenti Scuola Elementare

q       Artale Caterina                 Testi e parodie

q       Santangelo Giuseppina     Coreografie

q       Sciara Margherita             Drammatizzazione

q       Viviano Mattia                 Drammatizzazione

q       Viola Antonio                   Canti

 

Docenti Scuola media

q       Di Giovanna Gaspare        Musiche

 

Alunni Partecipanti al gruppo mascherato “Attenti al Lupo”

Fiaba CAPPUCCETTO ROSSO

 

Ambrogio Leonardo       Lupo

Barbera Andrea               Cacciatore presentatore

Bilello Rosanna               Nonna

Cacioppo Melchiorre      Lupo

Di Prima Michele            Lupo

Di Vita Giuseppe            Lupo

Giaccone Lara                 Cappuccetto Rosso

Ferraro Emanuela            Cappuccetto Rosso

Giarraputo Sara               Cappuccetto Rosso

Grafato Giusi                  Nonna

Saitta Giovanni                Cacciatore

Valore Gioacchino           Lupo

 

Fiaba BIANCANEVE

 

Artale Noemi                    Biancaneve

Barbera Vincenzo             Nanetto

Campo Marilena                Regina

Catalano Gioacchino Danilo Principe Azzurro (Cantante Solista)

Ciaccio Giorgio                 Nanetto

Coppola Calogero             Cacciatore

Corsentino Rosalia            Biancaneve

Ferraro Vincenzo              Nanetto

Giambalvo Giovannella    Biancaneve

Graffagnino Francesca      Regina

Gulli Francesco                 Principe Azzurro

Li Voti Margherita            Strega

Mangiaracina Vincenzo    Nanetto

Morreale Giuseppe           Nanetto

Rabito Roberta                  Biancaneve

Sanfilippo Antonino          Cacciatore Presentatore

Spica Valeria                     Biancaneve

Valenti Antonino              Principe Azzurro (Cantante Solista)

Viola Maria Elena             Regina (Cantante Solista)

 

Fiaba PINOCCHIO

 

Abate Rosy                        Pinocchietto

Armato Gaspare                 Gatto

Barbera Giuseppe              Pinocchietto Presentatore

Bilello Francesco               Geppetto

Cacioppo Alessandra        Pinocchietto

Calandra Gabriele             Pinocchio

Corsentino Caterina          Fata Turchina

D’Antoni Mariella            Pinocchietto (Cantante Solista)

Di Vita Flavia                   Pinocchietto (Cantante Solista)

Ferraro Lucia                    Pinocchietto

Giaccone Giulia                Pinocchietto

Gulotta Lucia                    Grillo

La Marca Calogero           Gatto

Monteleone Salvatore       Volpe

Morreale Salvatore           Mangiafuoco

Pellico Ada                       Pinocchietto

Rabito Filippo                 Volpe (Cantante Solista)

Riccobene Lorena            Pinocchietto

Samaritano Emanuela      Fata Turchina

Tranchina Giovanni          Grillo

Valenti Elisa                     Pinocchietto Presentatrice

 


Trattamento informatico a cura di

Ins. G. Bavetta e V. Di Campo

 

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