"ATTENTI AL LUPO"
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Il gruppo
mascherato “Le favole” di nuova formazione
Vuol richiamare alla vostra attenzione
Dei personaggi “favolosi”
Che hanno imparato a piccole dosi
A non fidarsi ciecamente
Di tutta quella gente
Che si avvicina con proposte allettanti
E con promesse di cose grandi.
Infatti Pinocchio, Biancaneve e Cappuccetto
Rosso
Tentati a più non posso
da streghe, lupi e altri animali
che rappresentano vari mali,
ci cascano e le loro marachelle
che nelle favole possono essere belle
nella realtà portano malanni
brutte conseguenze e gravi danni.
Così i nostri personaggi
Pur divertendosi, lanciano messaggi,
dai consigli e dai buoni insegnamenti
imparano ad essere prudenti,
si fanno furbi e si rendono conto
che sono cambiate le favole del mondo,
quella che non è cambiata è l’allegria
che è del Carnevale la magia.
RECITA
La recita, del gruppo mascherato, consiste nella drammatizzazione di tre
scenette estrapolate dalle fiabe classiche, intercalate da canti e balletti e
adattate ai nostri tempi dal titolo: “Cappuccetto Rosso, Biancaneve e
Pinocchio non accettano il papocchio”.
Infatti i protagonisti sono meno ingenui e non si fanno imbrogliare perché
sono sempre “attenti al lupo” che adesca in vari modi e sotto varie specie i
bambini e i ragazzi dell’età scolare.
Essi non ci cascano perché con questo progetto, oltre a ballare,
recitare e divertirsi hanno anche imparato a difendersi.
I canti proposti sono alcuni in versione originale, altri sono le parodie
di alcuni noti motivi.
Narratore:
Cappuccetto Rosso deve portare un cestino con le vivande alla nonna che
sta male, ma si attarda nel bosco, dimentica dei consigli della mamma. … E fa
un brutto incontro.
Cappuccetto - Quanto pesa questo cestino! Cosa ci ha messo la mia mamma? Piombo?
-
Cappuccetto - Non ho
bisogno del tuo aiuto, e se non te ne vai, chiamo mio padre con il cellulare e
ti faccio cacciare.
Lupo - Non essere così
scontrosa! Io ti offro il mio aiuto e tu mi ripaghi così?
Cappuccetto - Non ti
conosco e non posso accettare niente dagli sconosciuti, neanche l’aiuto. Me lo
raccomandano sempre i miei genitori, i miei maestri e tutte le persone che mi
vogliono bene. Perciò, vattene! Non mi incanti.
(Compaiono
altri lupi)
Cappuccetto - E questi
brutti ceffi, da dove spuntano? Oh, povera me! Perché non ho dato ascolto alle
raccomandazioni della mamma! Ora i lupi sono tanti: come farò a difendermi da
queste bestiacce?
Lupi - Non aver paura, Cappuccettino, vieni a giocare con
noi: ti faremo divertire.
Cappuccetto - Non
posso fermarmi. Devo andare dalla nonna a portarle da mangiare.
Lupi - Ci scommetti
che noi arriveremo prima di te? –
Cappuccetto - Si, si,
andate avanti, correte, avvisate la nonna.
(I
lupi vanno via)
Cappuccetto - Devo subito chiamarla e raccomandarle di non aprire a nessuno. Si
credono furbi questi lupacci! Ma io sono più furba di loro. Questa volta non mi
fregano.
(Prende
il cellulare e telefona alla nonna)
Nonna
- Pronto, ah, sei tu cara Cappuccetto? Come mai non sei ancora arrivata?
Narratore
Biancaneve, vittima dell’invidia della matrigna, che voleva essere la più
bella del reame, viene lasciata dal cacciatore nel bosco. E dopo tanto
camminare, vede una casetta con sette lettini e lì si addormenta.
Regina -
Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Principe - E’ Biancaneve che vive nella casetta dei sette nani. –
Biancaneve - Sogno o son desta! Sento delle voci amiche: chissà da dove
vengono.
(I
nanetti cantano e arrivano sfilando)
Biancaneve - Ma come siete carini e simpatici! Cosa posso fare per voi?
Nani -
Mentre noi lavoriamo, tu puoi riassettare la casa e preparare da mangiare per
tutti.
Biancaneve - Non mi sembra vero! Sono tanto piccoli, ma quanto lavorano! Sto
bene qui, lontana dalla mia matrigna, che aveva ordinato di farmi scomparire per
restare la più bella. E che voleva essere “miss Gattopardo” la
signora!
Strega -
Bella ragazza, vuoi assaggiare questa mela rossa e profumata? Se la mangerai,
diventerai ancora più bella.
Biancaneve (Non me la racconta giusta!)
Non ho voglia di mele, mangiala tu! A me piacciono di più le pere, le banane.
Ma proprio le mele non mi vanno giù!
Strega -
Che peccato! Dai solo un morso, e se non ti piace la butti. Io sono convinta che
la mangerai tutta.
Biancaneve - Non tentarmi, non ci casco, mi sono documentata e so che quelli che
insistono nel regalare ciò che non si desidera, sono persone losche e più
losca di te si muore. Il tuo aspetto dice tutto.
Nani -
Biancanevuccia, siamo tornati, ma chi è questa vecchiaccia che parla con te?
Biancaneve - Aiutatemi a mandarla via! Vuole a tutti i costi che assaggi la sua
mela.
Nani -
Vai via, stregaccia, Biancaneve non è una scema che si fa imbrogliare da te e
se torni alla carica, noi ti denunziamo e ti facciamo arrestare.
Strega -
Che fregatura! Ci riproverò con le caramelle o i cioccolatini e magari vestita
da ricca signora.
Geppetto - Oh, che babbo sfortunato sono! Si, babbo e sfortunato! Pinocchio,
il mio caro figliuolo che ho costruito con queste mani e con tanto amore, come
tanti ragazzi del mondo, mi sta facendo prendere un sacco di dispiaceri, pensate
che per vedere il teatrino di Mangiafuoco, ha venduto l’abbecedario che gli
avevo comprato sacrificando la mia unica giacca. Oh, povero me. Ora rischia di
essere gettato nel fuoco dal burbero burattinaio.
Pinocchio
- Signor Mangiafuoco. Vi prego, vi supplico: lasciatemi libero, il
mio babbino morirà di crepacuore se non mi vedrà tornare.
Mangiafuoco - Se ci penso, che me ne faccio con uno come te! Sei davvero
malconcio e mi fai quasi pena. Perciò tieni queste monete e fila via prima che
me ne penta. Quelli come te sono dei buoni a nulla ma ricorda che prima o poi
possono finire nel fuoco.
Pinocchio - Sono ricco, sono ricco! Con tutti questi soldi, per prima cosa
comprerò una giacca tutta d’oro a mio padre, e poi penserò al resto (uno,
due, tre, quattro zecchini …).
(balletto:
gatto e volpe)
Volpe -
Se vieni con noi, ti porteremo in un campo dove potrai seminare le tue moente e,
dopo qualche giorno, ne troverai cento, forse mille.
Gatto - Cento, forse mille? Centomila!
Pinocchio - Io devo tornare da mio padre che a quest’ora sarà morto di
crepacuore.
Volpe -
Non rinunciare ad una così grande occasione; potrai diventare veramente ricco,
riccone!
Gatto -
Veramente ricco, riccone! Ricchissimo!!
I Grillo - Non ci andare, ti vogliono imbrogliare. Appena tu sotterrerai le
monete, non le ritroverai più.
II Grillo - Pensa a tuo padre che sta in pena per te.
Pinocchio - Grillacci del malaugurio! Venite a rompermi le uova nel paniere?
Andatevene, io voglio provare.
I Fata -
No, Pinocchio, ti faranno del male. Quei loschi individui hanno brutte
intenzioni.
II Fata -
Se vai con loro, non venire più a piangere da me; chi rifiuta i buoni consigli,
non deve chiedere aiuto.
Pinocchio - Ma che ci vedo doppio!? Due grilli, due fate, due gatti, due volpi!
Sarà la fame …? O i rimorsi che mi annebbiano la vista?
Gatto e volpe - Allora, Pinocchietto, vieni con noi. Passeremo dal campo dei
miracoli e, sotterrate le monete, potrai tornare dal tuo babbino.
Pinocchio - State lontani, non voglio avere niente da dividere con voi. Il
grillo e la fata mi hanno messo in guardia. E dire che quel povero grillo lo
stavo quasi ammazzando! Perciò … aria! ‘Un ci nesci nenti! Le monete le
porto in banca, dove, è vero, non avvengono miracoli, ma neanche corro il
rischio di non trovarne più!
Gatto e volpe - In banca!? Ma sei scemo! Almeno spendili con noi: siamo tuoi amici.
Andiamo a fare una bella mangiata e festeggeremo così il carnevale.
Pinocchio - Non siete miei amici. Ormai ho capito che cosa volete, ho imparato
la lezione e non faccio più confusione.
Gli altri Pinocchietti: - Anch’io
tante cose ho capito e delle mie marachelle mi dico pentito.
-
Il messaggio l’ho pure afferrato e mi ritengo fortunato.
-
La mia testa è invece un po’ dura: la faccenda mi è ancora scura.
-
Non hai compreso soltanto tu. Documentati e ne saprai di più.
-
Da oggi se dobbiamo ascolto al gatto e alla volpe, dobbiamo assumerci le
nostre colpe.
-
Se ci facciamo tentare dalle brutture, sarà difficile trovare fate e
cure.
-
Io cercherò di avere sempre la coscienza pulità. Non voglio essere
Pinocchio per la vita.
-
A me piace a Pinocchio somigliare, ma a quello furbo che non si fa
imbrogliare.
-
Io vorrei restare il Pinocchio del racconto e con lui fare il giro del
mondo.
-
Nella fiaba si può fare, ma nella vita i Pinocchi devono aprire tanto
d’occhi.
Pinocchio - Venite Pinocchietti, di marachelle compagnetti, e tutti insieme a questa brava gente sveliamo la morale di questa fiaba divertente: “I buoni insegnamenti prima o poi ci fan prudenti e la magia del Carnevale può aiutarci a fuggire il male"”
CANZONI
Attenti
al lupo (Inno
del Gruppo)
Parodia
su analogo motivo di L.Dalla
C’è
una scuoletta piccola così
Con
tanti ragazzini preparati
Che
ad essa corrono ogni dì
Per
imparare con grande amore
E
c’è una festa piccola così
Con
tante mascherine colorate
È
Carnevale e non finisce quì
C’è
un messaggio da lanciar
Che
è più grande, più grande del mar.
Rit.
Cari ragazzi, siate sereni
Non occorre esser geni
Per capir che in agguato
Può esserci un lupo camuffato
Dobbiamo stare sempre attenti
Altrimenti prima o poi
Arriva il lupo e mostra i denti.
Attenti al lupo, attenti al lupo…….
Male ci può far e noi non lo permettiam.
Se
siamo un po’ vigili così
Con
questa voglia matta di ballare
Ci
possiamo veramente divertir
Con
Carnevale arriva la festa
Ma
non conviene perdere la testa
Allora
tutti insieme a cantar
Vogliamo
questi giorni dedicar
A
un lupo piccolo così
Che
porta spasso, spasso a non finir
Rit.
Ci auguriamo che Carnevale
Per le strade e nelle sale
Sia una festa che si rispetti
E lupi, nani e pinocchietti
Diciamo allegramente:
“cacciamo il lupo che fa male
restino i lupi di Carnevale”.
Cappuccetto
Rosso
Parodia
sul motivo Papaveri e papere di N. Pizzi
Un
tempo lontano
Che
dirvi non so
La
buona mammina la bimba chiamò
Un
cesto piccina alla nonna tu devi portar
Attenta
tesoro che il lupo ci stà
Che
mangia le bimbe che passan di là
Ma
tu o piccina, non devi fermarti a guardar.
E
aggiunse poi la mama preoccupata
Amore
tu non sai cos’è la vita
Ma
Cappuccetto rosso
non
ascoltò la mamma
e
il lupo era nel bosco,
il
lupo era nel bosco
Ma
Cappuccetto rosso
non
ascoltò la mamma
e
il lupo era nel bosco,
la
bimba spaventò.
La
nonna aspettava
Ancor
di mangiar
E
la nipotina non vide arrivar
E
preoccupata si diede da far.
Ma
la nipotina
Solerte
avvisò
O
cara nonnina il lupo verrà
Non
dargli retta e non fare nessuno entrar.
Non
lasciar entrare gli sconosciuti
Che
assomigliano spesso a tanti lupi.
Se
questa nuova favola
Signori
vi è piaciuta
Batteteci
la mani
Batteteci
le mani.
In
fondo ad ogni favola
C’è
sempre una morale,
che
noi abbiam capito
e
rifletter ci farà / e rifletter ci farà..
Da
Cenerentola di Walt Disney
I
sogni son desideri
Di
felicità
Nel
sogno non hai pensieri
Esprimi
con sincerità
I
nanetti
Versione
originale da anonimo
Rit.
Siamo i nanetti
Pronti a lavorar
Pronti
a lavorar nella miniera.
Quanti
bei brillanti troverem.
Io sono Dotto
il gran sapienton;
poi viene Eolo e il
Brontolon;
Cuccioletto infine è il
più piccino
E di tutti quanti il
beniamin.
Guarda c’è Mammolo
Gongolo che fa
Piccone in spalla e la
lanterna in man;
Pisolo se ne vien dopo di
tutti
Perché proprio il furbo
lui vuol far.
Rit. Siamo i nanetti
Lettera
a Pinocchio
Versione
originale di J. Dorelli
Carissimo
Pinocchio
Amico
dei giorni più lieti
Di
tutti i miei segreti
Che
confidavo a te.
Carissimo
Pinocchio,
ricordi
quand’ero bambino
nel
bianco mio lettino
ti
cercai, ti trovai, ti sognai.
Rit.
Dove sei, ti vorrei veder
Del tuo mondo vorrei saper
Forse babbo Geppetto è con te.
Dov’è il gatto che t’ingannò
E il buon grillo che ti parlò
E la fata Turchina dov’è?
Rip.
Carissimo Pinocchio ….
Finale.
Carissimo Pinocchio
Amico dei giorni più
lieti
con tutti i
miei segreti
resta ancor nel mio cuor
come allor.
Il
gatto e la volpe
Parodia
da analogo motivo di E. Bennato
Quanta
fretta, ma dove corri, dove vai
Se
ci ascolti per un momento, capirai
Lui
è il gatto ed io la volpe
Stiamo
in società, di noi ti puoi fidar
Puoi
parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai
I
migliori in questo campo siamo noi
Siamo
specialisti, fai uno sforzo
E
vedrai che non ti pentirai ………..
Noi
scopriamo chi abbocca e non sbagliamo mai
noi
faremo fruttare le tue capacità
dacci
solo quattro monete e vedrai
nell’altro
mondo la felicità.
Non
vedi che è un vero affare
Non
perdere l’occasione
Se
no poi te ne pentirai.
Non
capita tutti i giorni
di
avere due conoscenti, due amiconi
che
si fanno in quattro per te!
Avanti
no perdere tempo, viene qua
È
una caramella, una specialità
Tu
ci cedi gli euro che hai
E
noi faremo di te
Un
divo da hit parade!
Non
vedi che è una cuccagna
Non
perdere l’occasione
se
no poi te ne pentirai.
Non
capita tutti i giorni
di
avere due conoscenti, due amiconi
che
si fanno in quattro per te!
Quanta
fretta, ma dove corri, dove vai
Che
fortuna che hai avuto ad incontrare noi
Lui
è il gatto e io la volpe, stiamo in società
Di
noi ti puoi fidar!
Di
noi ti puoi fidar!
Stati
attenti picciutteddi
Parodia
dal motivo “E la luna è mezzu u mari”
Quantu
è beddu stu carnilivari
Nichi
e granni fa scialari, ari, ari ….
È
‘nna festa divertenti
E
‘mpazzisci tanta genti.
Ci
su carri e mascarati
Chi
sfilanu pi li strati, ati, ati …
E
un gruppu particolari
Di
la scola elementari.
Semu
lupi e nanetti
Cu
tanti pinocchietti, etti, etti …
Che
oltri a ballari
un
cunsigghiu vi vulemu dari.
Stati
attenti picciutteddi
Masculiddi
e fimmineddi, eddi, eddi …
Oggi
li lupa e li vurpuna
Offrinu
droga e spinelluna.
E
c’è puru ‘nna strega ria
Chi
sia chiama “pedoflia”, ia, ia …
Cu
la scusa d’un beddu jocu
Veni
appressu lu gran focu.
Stati
attenti picciutteddi
Masculiddi
e fimmineddi, eddi, eddi …
‘un
vi faciti accalappiari
di
cu vi voli rovinari.
Cu
sti paroli ni la testa
Po’
esseri sempri festa, esta, esta …
Comu
chista di carnilivari
Chi
fa tutti scatinari
Comu
chista di carnilivari
Chi
fa tutti scatinari
GRUPPO
MASCHERATO “ATTENTI AL LUPO”
DI ALUNNI
DELLE CLASSI TERZE E QUINTE SEZ. A e B DELLA SCUOLA ELEMENTARE DELL’ISTITUTO
COMPRENSIVO “G. T. di LAMPEDUSA”
La
realizzazione di tale gruppo è il lavoro conclusivo del progetto approvato dal
C.I. dal titolo “NEL MONDO DELLE FIABE” presentato a settembre
dall’insegnante Viviano Mattia.
Hanno
partecipato alla realizzazione:
q
Artale Caterina
Testi e parodie
q
Santangelo
Giuseppina Coreografie
q
Sciara Margherita
Drammatizzazione
q
Viviano Mattia
Drammatizzazione
q
Viola Antonio
Canti
q
Di Giovanna Gaspare
Musiche
Fiaba
CAPPUCCETTO ROSSO
Ambrogio
Leonardo Lupo
Barbera
Andrea
Cacciatore presentatore
Bilello
Rosanna
Nonna
Cacioppo
Melchiorre Lupo
Di Prima
Michele
Lupo
Di Vita
Giuseppe
Lupo
Giaccone Lara
Cappuccetto Rosso
Ferraro
Emanuela
Cappuccetto Rosso
Giarraputo
Sara
Cappuccetto Rosso
Grafato Giusi
Nonna
Saitta
Giovanni
Cacciatore
Valore
Gioacchino
Lupo
Fiaba
BIANCANEVE
Artale Noemi
Biancaneve
Barbera
Vincenzo
Nanetto
Campo
Marilena
Regina
Catalano
Gioacchino Danilo Principe Azzurro (Cantante Solista)
Ciaccio
Giorgio
Nanetto
Coppola
Calogero Cacciatore
Corsentino
Rosalia
Biancaneve
Ferraro
Vincenzo
Nanetto
Giambalvo
Giovannella Biancaneve
Graffagnino
Francesca Regina
Gulli
Francesco
Principe Azzurro
Li Voti
Margherita
Strega
Mangiaracina
Vincenzo Nanetto
Morreale
Giuseppe
Nanetto
Rabito
Roberta
Biancaneve
Sanfilippo
Antonino
Cacciatore Presentatore
Spica Valeria
Biancaneve
Valenti
Antonino
Principe Azzurro (Cantante Solista)
Viola Maria
Elena
Regina (Cantante Solista)
Fiaba
PINOCCHIO
Abate Rosy
Pinocchietto
Armato
Gaspare
Gatto
Barbera
Giuseppe
Pinocchietto Presentatore
Bilello
Francesco Geppetto
Cacioppo
Alessandra
Pinocchietto
Calandra
Gabriele
Pinocchio
Corsentino
Caterina
Fata Turchina
D’Antoni
Mariella
Pinocchietto (Cantante Solista)
Di Vita
Flavia
Pinocchietto (Cantante Solista)
Ferraro Lucia
Pinocchietto
Giaccone
Giulia
Pinocchietto
Gulotta Lucia
Grillo
La Marca
Calogero
Gatto
Monteleone
Salvatore Volpe
Morreale
Salvatore
Mangiafuoco
Pellico Ada
Pinocchietto
Rabito
Filippo
Volpe (Cantante Solista)
Riccobene
Lorena
Pinocchietto
Samaritano
Emanuela Fata
Turchina
Tranchina
Giovanni
Grillo
Valenti Elisa
Pinocchietto Presentatrice
Trattamento informatico a cura di
Ins. G. Bavetta e V. Di Campo