La " tavulata"
di S. Giuseppe:
struttura e simbologia
Le preghiere di S. Giuseppe
Ricerca fatta dalle classi IV e V elementari
nel gennaio 2001
Questo lavoro parte da ricerche e interviste effettuate dagli alunni delle classi IV e V delle scuole elementari di S. Margherita. Unitamente alla ricerca storica, sono state proposte le seguenti domande ai genitori e ai nonni delle famiglie degli alunni partecipanti:
Decine e decine le risposte a questa intervista, ma è ovvio che per brevità abbiamo dovuto riassumerne il contenuto. Fra storia e folklore, questo è il risultato della ricerca. |
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A partire dal XVII secolo si è diffusa nella Valle del Belice la
devozione al Patriarca S. Giuseppe, quale dispensatore di provvidenze ai bisognosi. Offrire una "tavolata" è quanto si promette al Santo in cambio di una grazia che riguarda la guarigione da una malattia, la sicurezza economica, la garanzia del lavoro, il ringraziamento per la "bona annata". Poiché la "tavolata" tradizionale è onerosa, può essere sostituita nel voto con lofferta del pane rituale, che poi sarà benedetto dal prete e distribuito. Ma a chi veniva offerta questa "tavulata"? A "li virgineddi", cioè ai bambini e alle bambine provenienti dai ceti più poveri, che almeno in quel giorno avevano la possibilità di mangiare nel migliore dei modi. Laltare della tavolata è di norma addossato alla parete. Esso è costituito da assi di legno disposti a 3, a 5 o più gradini, ricoperte da bianche tovaglie ricamate. La parete interessata è addobbata con un copriletto di pizzo o di altro genere, su cui fa spicco un quadro raffigurante S. Giuseppe o la Sacra Famiglia. Una grande tavola piana, posta davanti allaltare, è tutta ricoperta con gustosi piatti di dolci, dalle forme più svariate e ricche di fantasia, alla preparazione dei quali si dedicano diversi giorni di lavoro. Questi dolci sono intercalati da vasi con fiori di "balaco", calle, ciclamini; non mancano i germogli di grano, "lu lavureddu", mazzetti dasparagi e varie fritture, verdure e ortaggi. Gli elementi fondamentali della tavulata sono: La spera. E un ostensorio che ricorda la presenza costante in terra di Gesù nel SS. Sacramento. E composto da due strati di pasta dolce che racchiudono un impasto di fichi secchi tritati. Al centro della spera è intagliato il monogramma "JHS" (Jesus Hominum Salvator), che significa Gesù, Salvatore degli uomini. I cuori. Composti allo stesso modo della spera, sono due e recano intagliate le lettere GMG (Gesù, Maria e Giuseppe): indicano lamore tra i componenti della Sacra Famiglia e sono un invito a riempire dello stesso amore ogni famiglia. Ai cuori e alla spera vengono aggiunti ancora: La croce. Rappresenta la croce del martirio di Gesù. La palma. Nellantichità era simbolo di gloria e di vittoria ma anche di purezza. Sulla tavolata simboleggia la purezza e la verginità di Maria. Il bastone. Simboleggia il bastone
che fiorì a prova della santità di Giuseppe. Lalloro. La tavolata è adornata, ai lati, da rami di alloro addobbati con agrumi e piccoli "cucciddata" (dolci rotondi di pasta e fichi). Nella simbologia antica, gli agrumi, poiché hanno molti semi, erano simbolo di fertilità e i fichi erano segno di abbondanza, di conseguenza la loro presenza sullaltare indica la fecondità della terra e labbondanza dei suoi frutti, ottenuti grazie allintercessione di S. Giuseppe. |
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| Le preghiere a San Giuseppe | |
| Litania Viva
viva San Giusippuzzu
Viva viva la mammuzza Rit. Ora.... Appena Giuseppi la scigghiu Rit. Ora.... San Giuseppi devotu e piu Rit. Ora.... Stu Bammineddu caviti mbrazza Rit. Ora.... |
Rosario a S. Giuseppe San Giusippuzzu fustivu patri, |
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La recita degli allievi della "Litania e del Rosario" appositamente elaborato |
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La processione del Santo |
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vedi anche : I pani di San Giuseppe allestiti nella Chiesa di Don Andrea Valenti |