Nella terra del Gattopardo  anno III

III° GIORNATA DI STUDI   “G. TOMASI DI LAMPEDUSA”
TRA LETTERATURA ED ARTE:
ALCUNI ASPETTI POCO NOTI
Deduzioni da studi e tesi di laurea


Maria Luisa Dal Pozzo
Dottoressa in lettere moderne
Università di Padova.


  “Lettereratura inglese di G. Tomasi di Lampedusa.
Originalità e traduzione”


“LETTERATURA INGLESE DI G. TOMASI DI LAMPEDUSA”:

 ORIGINALITà E TRADUZIONE

 

§         Letteratura inglese è un corpus di lezioni sulla letteratura inglese, dalle origini all’età contemporanea, elaborato da Lampedusa negli anni 1953-54 ad uso e consumo di due giovani amici che conobbe negli ultimi anni della sua vita: Francesco Orlando[1], destinatario ufficiale del corso, e Gioacchino Lanza[2], che riceveva i manoscritti delle lezioni dopo ogni incontro del principe con Orlando.

§         La prima edizione di Letteratura inglese è stata pubblicata da Mondadori nel 1990-91, a cura di Nicoletta Polo[3] e con introduzione di G. Lanza Tomasi; essa è stata poi inclusa nell’edizione delle Opere complete di G. Tomasi di Lampedusa, pubblicata sempre da Mondadori (“I Meridiani”, Milano, Mondadori, 1995).

§          Letteratura inglese non è un’opera concepita con finalità artistiche e destinata dall’autore alla pubblicazione; è stata pubblicata molti anni dopo per volontà di G. Lanza Tomasi, dal momento che c’era molta curiosità da parte degli studiosi di Lampedusa nei confronti di queste “Lezioni”[4].

§         Per scrivere queste Lezioni Lampedusa si è servito di alcune storie della letteratura inglese, di testi biografici e di testi di critica letteraria, scritti in inglese e anche in francese. Lo dichiara lui stesso per certi autori; per altri invece il merito della scoperta delle fonti di cui il principe si è servito va attribuito a Nicoletta Polo.

§         La mia ricerca: un’analisi delle lezioni inglesi volta a individuare con precisione:

o       tutte le fonti usate da Lampedusa

o       che cosa ha ricavato Lampedusa dai libri consultati, e soprattutto perché, e che cosa invece è frutto della sua riflessione personale. L’obiettivo finale: capire in che cosa consiste l’”originalità” di Letteratura inglese, un’opera in cui le sezioni tradotte da altri testi sono davvero molte e ampie.

§         Questa mia ricerca è stata semplificata dagli studi condotti sulle fonti dalla dott.ssa Nicoletta Polo e da Fabio Menin.[5] La prima ha individuato l’esistenza di due storie della letteratura inglese quali fonti di informazioni per il principe, e ha stabilito che Lampedusa ha inserito nella sua esposizione delle vere e proprie traduzioni ricavate da questi testi. Menin, invece, ha fornito un elenco dei passi che, in ciascuna lezione, risultano derivati da tali volumi.

§         Per consentire a tutti di verificare la validità delle mie ricerche, ho deciso di creare una sorta di edizione di Letteratura inglese con “testo a fronte”. Con l’uso del grassetto ho evidenziato le parti delle lezioni che risultavano tradotte o, più in generale, derivate dai volumi stranieri, e nel testo a fronte ho riportato in lingua originale i passi ricavati dai books of reference[6].

§         Poiché un lavoro di questo tipo era improponibile sull’intera mole di Letteratura inglese, un testo che supera le ottocento pagine stampate, ho incentrato la mia analisi su alcune parti, a mio avviso sufficienti per capire il metodo di lavoro di Lampedusa: la terza, la quarta e la quinta[7]. In particolare, mi incuriosiva molto l’ultima di queste, che si presentava come la più ricca di traduzioni. Anche se considero la mia analisi già esaustiva, mi auguro che il lavoro da me condotto su tre delle cinque parti di Letteratura inglese venga, comunque, portato a termine.

 



[1] Francesco Orlando, nato a Palermo nel 1934, è attualmente professore di Lingua e Letteratura francese e di Teoria della Letteratura all’Università di Pisa.

[2] Gioacchino Lanza fu adottato da Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel 1956.

[3] Nicoletta Polo è la seconda moglie di G. Lanza Tomasi.

[4] Bisogna ricordare che già pochi anni dopo la morte di Lampedusa Francesco Orlando, nel suo Ricordo di Lampedusa, edito per la prima volta dalla Scheiwiller nel 1963, aveva narrato del suo incontro con il principe e delle loro frequentazioni per le lezioni di inglese. Quindi si sapeva dell’esistenza di queste le lezioni fin dall’inizio degli Anni Sessanta.

[5] Fabio Menin è l’autore della Tesi di laurea Letteratura inglese di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, discussa alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova nell’anno accademico 1994-95.

[6] L’espressione books of reference indica i testi di riferimento usati da Lampedusa per stendere le sue lezioni, ed è un’espressione coniata da Lanza Tomasi.

[7] Bisogna precisare che Lampedusa stesso aveva diviso le sue Lezioni in cinque Parti, ciascuna con un suo titolo, mentre solo quattro portano anche la data di inizio e fine: Le origini-Chaucer-Gli Elisabettiani; L’età puritana-La Restaurazione-L’età polemica (20 gennaio–7 febbraio 1954); I grandi irrequieti (1 marzo-5 giugno 1954); L’età vittoriana: il romanzo vittoriano arcaico. I vittoriani puri (5 giugno-3 agosto 1954); Accenni ad alcuni contemporanei (7 agosto-3 settembre 1954).

 

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