Nella terra del Gattopardo  anno III
3 - 4 - 5 agosto 2001

Pallina.gif (1653 byte) Sabato  4 ore 21.00: Terzo cortile Palazzo Filangeri di Cutò

Proiezione del film: Il manoscritto del Principe
Regia: Roberto Andò


Tra luci ed ombre. Il cinema riscopre uno degli autori più amati e discussi  del ‘900.

Drammaturgo palermitano, Roberto Andò da tre anni sulle tracce del Principe di Lampedusa, ha firmato e diretto con S. Marcarelli “Il manoscritto del Principe”. Il film, prodotto da Tornatore, non riflette lo scintillio gattopardesco di Luchino Visconti; Andò spiega che trattasi di un’opera da camera, di introspezione, fatta di lunghi silenzi e interminabili dialoghi per rievocare uno dei più grandi intellettuali del XX secolo e soprattutto i rapporti che lo legarono a Francesco Orlando (oggi professore di Teoria della Letteratura all’Università di Pisa) e a Gioacchino Lanza Tomasi (Direttore dell’Istituto di Cultura a New York), suo nipote che adotterà più tardi.

Francesco e Gioacchino, due ragazzi che appartengono a due mondi diversi: Francesco, dotato di tanto talento ma che appartiene ad una classe sociale non elevata.
Gioacchino affascinante e brillante, vero modello di perfezione (nel “Gattopardo” sarà lui ad ispirargli il personaggio di Tancredi).

La posta in gioco? Un’eredità spirituale e morale che si è voluta trasmettere legata a scelte ideologiche, tradizioni e costumi secolari.

Protagonisti: Michel Bouquet, Jeanne Moreau, i giovanissimi Paolo Briguglia e Giorgio Lupano, Leopoldo Trieste, Laurent Terzief, Massimo De Francovich.

 

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