Nella terra del Gattopardo anno III |
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Tra luci ed ombre. Il cinema riscopre uno degli autori più
amati e discussi del 900. Drammaturgo
palermitano, Roberto Andò da tre anni sulle tracce del Principe di Lampedusa, ha firmato
e diretto con S. Marcarelli Il manoscritto del Principe. Il film, prodotto da
Tornatore, non riflette lo scintillio gattopardesco di Luchino Visconti; Andò spiega che
trattasi di unopera da camera, di introspezione, fatta di lunghi silenzi e
interminabili dialoghi per rievocare uno dei più grandi intellettuali del XX secolo e
soprattutto i rapporti che lo legarono a Francesco Orlando (oggi professore di Teoria
della Letteratura allUniversità di Pisa) e a Gioacchino Lanza Tomasi (Direttore
dellIstituto di Cultura a New York), suo nipote che adotterà più tardi. Francesco e
Gioacchino, due ragazzi che appartengono a due mondi diversi: Francesco, dotato di tanto
talento ma che appartiene ad una classe sociale non elevata. La posta in
gioco? Uneredità spirituale e morale che si è voluta trasmettere legata a scelte
ideologiche, tradizioni e costumi secolari. Protagonisti:
Michel Bouquet, Jeanne Moreau, i giovanissimi Paolo Briguglia e Giorgio Lupano, Leopoldo
Trieste, Laurent Terzief, Massimo De Francovich. |
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