Torna alla pagina precedente      Torna alla Home page

 


"Reminiscenze dolcissime dal sapore fiabesco"

Rievocazione Storico-letteraria dagli scritti di
Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Scena Ottava

Periodo storico: tra la fina del 1800 e i primi del 1900
Frammenti di memoria

Palazzo Cutò

( narratore ) ( personaggi - dialoghi )

 

Personaggi: Don Onofrio, Donna Maria Rotolo, Alcuni Camerieri.

Descrizione: La scena rappresenta lo stesso Onofrio Rotolo, ma non più come personaggio del romanzo, bensì come figura storica, degna di memoria fra i Margheritesi dell’epoca di Tomasi di Lampedusa.

 

Lucio Mastrogiovanni Tasca

Il patrimonio del Principe: quel palazzo meraviglioso che era posto nel centro del paese, proprio nella Piazza ombreggiata e si stendeva per un’estensione immensa, contando, fra grandi e piccole, circa cento stanze.

Esso dava l’idea di una sorta di complesso chiuso ed autosufficiente, di una specie di Vaticano che racchiudeva appartamenti di rappresentanza, stanze di soggiorno, foresterie per trenta persone, stanze per domestici,…

0017-35-38-40-56-59.jpg (62514 byte)

tre immensi cortili,

tre immensi cortili, scuderie e rimesse, teatro e chiesa privati,…

un’enorme e bellissimo giardino e un grande orto.

un’enorme e bellissimo giardino

 

…La sua breve facciata con sette balconi sulla piazza non lasciava supporre la sua smisuratezza che si estendeva indietro per duecento metri… Era una specie di Pompei del Settecento in cui tutto si era miracolosamente conservato intatto.

…La sua breve facciata con sette balconi sulla piazza non lasciava supporre la sua smisuratezza che si estendeva indietro per duecento metri…

Scena ottava - Palazzo Cutò.

Scena ottava - Palazzo Cutò.

Scena ottava - Palazzo Cutò.

Tomasi: "Non so quali fossero le cause precise di questa durevolezza fenomenale: forse il fatto che il mio bisnonno fra il 1820 e il 1840 vi passò lunghi anni in una specie di confino impostogli dai Re Borbone in seguito ad alcune sue indecenze commesse alla Marina.

 

 

 

O forse, diremmo noi, un’infinitesima parte del merito della conservazione di quel palazzo la si può attribuire a piccolo e fedele Don Onofrio Rotolo, uno di quei rari gnomi che sanno come custodire i tesori.
Per uno strano destino, la morte di Don Onofrio coincise con la rapida ed improvvisa fine di quella bellissima fra le più belle ville.

Tomasi: "Siano queste righe che nessuno leggerà, un omaggio alla sua illibata memoria."

un omaggio alla sua illibata memoria


Torna alla home page      Torna inizio pagina       Torna alla pagina precedente       Scena seguente