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"Reminiscenze dolcissime dal sapore fiabesco" Rievocazione
Storico-letteraria dagli scritti di Scena Ottava Periodo storico: tra la fina del
1800 e i primi del 1900 Palazzo Cutò ( narratore ) ( personaggi - dialoghi ) |
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Personaggi: Don Onofrio, Donna Maria Rotolo, Alcuni Camerieri. Descrizione: La scena rappresenta lo stesso Onofrio Rotolo, ma non più come personaggio del romanzo, bensì come figura storica, degna di memoria fra i Margheritesi dellepoca di Tomasi di Lampedusa.
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Il patrimonio del Principe: quel palazzo meraviglioso che era posto nel centro del paese, proprio nella Piazza ombreggiata e si stendeva per unestensione immensa, contando, fra grandi e piccole, circa cento stanze. |
Esso dava lidea di una sorta di complesso chiuso ed autosufficiente, di una specie di Vaticano che racchiudeva appartamenti di rappresentanza, stanze di soggiorno, foresterie per trenta persone, stanze per domestici, |
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tre immensi cortili, scuderie e rimesse, teatro e chiesa privati, |
unenorme e bellissimo giardino e un grande orto. |
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La sua breve facciata con sette balconi sulla piazza non lasciava supporre la sua smisuratezza che si estendeva indietro per duecento metri Era una specie di Pompei del Settecento in cui tutto si era miracolosamente conservato intatto.
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Tomasi: "Non so quali fossero le cause precise di questa durevolezza fenomenale: forse il fatto che il mio bisnonno fra il 1820 e il 1840 vi passò lunghi anni in una specie di confino impostogli dai Re Borbone in seguito ad alcune sue indecenze commesse alla Marina. |
O forse, diremmo
noi, uninfinitesima parte del merito della conservazione di quel palazzo la si può
attribuire a piccolo e fedele Don Onofrio Rotolo, uno di quei rari gnomi che sanno come
custodire i tesori. |
Tomasi: "Siano queste righe che nessuno leggerà, un omaggio alla sua illibata memoria." |
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