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"Reminiscenze dolcissime dal sapore fiabesco"

Rievocazione Storico-letteraria dagli scritti di
Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Scena Settima

Periodo storico: intorno al 1860 circa
Episodio tratto dal Gattopardo

Don Onofrio e il Principe

( narratore ) ( personaggi - dialoghi )

 

Personaggi: Don Fabrizio di Salina, Don Onofrio Rotolo.

Descrizione: Viene qui approfondita la figura di Don Onofrio Rotolo che tanto avrà colpito l’immaginario di Tomasi bambino, così da citarlo nel Gattopardo e descriverlo con affetto per la sua impressionante solerzia e la sua scrupolosità maniacale nell’amministrazione del Palazzo.

Scena settima - Don Onofrio e il Principe.

Scena settima - Don Onofrio e il Principe.

 

Don Onofrio Rotolo

 

 

 

 

Don Onofrio: "Benvenuto Eccellenza! Sono felice di dare alle loro eccellenze il benvenuto nella loro casa. Riconsegno il palazzo nello stato preciso in cui è stato lasciato ! Ho pensato a far preparare un bagno : deve essere pronto adesso!"

Don Fabrizio: "Grazie Don ‘Nofrio di averci pensato; e di tutto il resto. Ci rivedremo questa sera a pranzo".

Don Onofrio: "Dovere , Eccellenza ! Dovere…"

 

Scena settima - Don Onofrio e il Principe.

Don Onofrio Rotolo l’amministratore del palazzo di Santa Margherita era una specie di gnomo, piccolo piccolo e con la barba bianca. Delle sue cure e della sua scrupolosità si raccontano mirabilia. Nel Gattopardo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, attribuendo a lui il ruolo di amministratore del Palazzo di Donnafugata, così lo descrive:

 

Tomasi: "Don Onofrio era una delle rare persone stimate dal Principe e forse la sola che non lo avesse mai derubato. L’onesta sua confinava con la mania e di essa si narravano episodi spettacolosi come quello del bicchierino di rosolio lasciato semipieno dalla principessa al momento della partenza e ritrovato un anno dopo nell’identico posto col contenuto evaporato e ridotto allo stato di gomma zuccherina, ma non toccato."

 

 

 

 

 

Don Onofrio: "Perché questa è una parte infinitesimale del patrimonio del Principe e non si deve disperdere.

Scena settima - Don Onofrio e il Principe.


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