Torna alla pagina precedente      Torna alla Home page

 


"Reminiscenze dolcissime dal sapore fiabesco"

Rievocazione Storico-letteraria dagli scritti di
Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Scena Quinta

Periodo storico: primi 1900 circa
Citazione storica

I debiti della Principessa

( narratore ) ( personaggi - dialoghi )

 

Personaggi: Beatrice Tasca, Don Onofrio Rotolo.

Descrizione: La scena descrive un aneddoto relativo alla vita dispendiosa dei Tasca, di Beatrice Tasca per la vita mondana e di Alessandro Tasca che sperperò tutto il suo patrimonio per fare politica in qualità di socialista riformista.

 

Scena quinta - I debiti della principessa.

A rompere l’incanto suscitato in Tomasi da Santa Margherita, nel 1924 il Palazzo Cutò e tutte le altre proprietà comprendenti 1640 ettari di terreno e il castello della Venaria furono vendute.

Ciò a causa della vita dispendiosa della principessa Beatrice, delle sue sorelle soprattutto di suo fratello Alessandro, che sperperò tutto il suo patrimonio per fare politica in qualità di socialista riformista.

Questioni politiche, certo…ma anche umane: la generosità dei Tasca, infatti non conosceva limiti. Beatrice teneva il palazzo di Palermo e quello di Santa Margherita, sempre aperti a decine di ospiti.

Scena quinta - I debiti della principessa.

Don Onofrio Rotolo

Una volta, la principessa disse a Don Onofrio:

Beatrice: "Dobbiamo partire per Parigi con tutti gli ospiti che abbiamo…vorrei far passare loro un allegro Carnevale. Don Onofrio ordini un treno speciale per caricare tutti !"

Don Onofrio: "Lasci stare Principessa ! La scongiuro in ginocchio ! La spesa è troppa !"

Ma poi, il povero Don Onofrio finì per piegarsi, fece preparare il treno e pagò anche questo capriccio, come aveva pagato tutti gli altri.


Torna alla Home page      Torna inizio pagina       Torna alla pagina precedente       Scena seguente