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"Reminiscenze dolcissime dal sapore fiabesco" Rievocazione
Storico-letteraria dagli scritti di Scena Quinta Periodo storico: primi 1900
circa I debiti della Principessa ( narratore ) ( personaggi - dialoghi ) |
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| Personaggi: Beatrice Tasca, Don Onofrio Rotolo. Descrizione: La scena descrive un aneddoto relativo alla vita dispendiosa dei Tasca, di Beatrice Tasca per la vita mondana e di Alessandro Tasca che sperperò tutto il suo patrimonio per fare politica in qualità di socialista riformista.
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A rompere lincanto suscitato in Tomasi da Santa Margherita, nel 1924 il Palazzo Cutò e tutte le altre proprietà comprendenti 1640 ettari di terreno e il castello della Venaria furono vendute. Ciò a causa della vita dispendiosa della principessa Beatrice, delle sue sorelle soprattutto di suo fratello Alessandro, che sperperò tutto il suo patrimonio per fare politica in qualità di socialista riformista. Questioni politiche, certo ma anche umane: la generosità dei Tasca, infatti non conosceva limiti. Beatrice teneva il palazzo di Palermo e quello di Santa Margherita, sempre aperti a decine di ospiti. |
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Una volta, la principessa disse a Don Onofrio: Beatrice: "Dobbiamo partire per Parigi con tutti gli ospiti che abbiamo vorrei far passare loro un allegro Carnevale. Don Onofrio ordini un treno speciale per caricare tutti !" Don Onofrio: "Lasci stare Principessa ! La scongiuro in ginocchio ! La spesa è troppa !" Ma poi, il povero Don Onofrio finì per piegarsi, fece preparare il treno e pagò anche questo capriccio, come aveva pagato tutti gli altri. |
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