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"Reminiscenze dolcissime dal sapore fiabesco" Rievocazione
Storico-letteraria dagli scritti di Scena Terza Periodo storico: primi 1900
circa Giuseppe Tomasi di Lampedusa ( narratore ) ( personaggi - dialoghi ) |
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Personaggi: Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Gioacchino Lanza, Camerieri, Ragazzi e ragazze che giocano e danzano. Descrizione: In questa scena viene presentato lo Scrittore. Egli, inoltre, dichiara qui il suo profondo attaccamento alla figura del nonno Don Lucio Tasca e dichiara la sua volontà di descriverlo attraverso il personaggio di Don Fabrizio di Salina. Altri frammenti di memoria riguardano i giochi dinfanzia e le danze delle ragazze.
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Tomasi: "La casa di Palermo aveva delle dipendenze in campagna che ne aumentavano il fascino. Esse erano quattro: Santa Margherita Belice, la villa di Bagheria, il palazzo a Torretta e la casa di campagna a Raitano. Vi era anche la casa di Palma e il castello di Montechiaro, ma in quelli non andavamo mai. |
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La preferita era Santa Margherita nella quale si passavano lunghi mesi anche dinverno. Essa era una delle più belle case di campagna che avessi mai visto. |
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Costruita nel 1680, verso il 1810 era stata completamente rifatta dal principe Cutò in occasione del soggiorno lunghissimo che vi fecero Ferdinando IV° e |
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Maria Carolina costretti in quegli anni a risiedere in Sicilia mentre a Napoli regnava Murat. |
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Dopo, però, essa non era stata abbandonata, come avvenne, invece a tutte le altre case Siciliane, ma continuamente curata, restaurata ed arricchita,...
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fino a mia nonna Cutò la quale vissuta sino a venti anni in Francia, non aveva ereditato lavversione sicula per la vita in campagna , vi risiedeva quasi continuamente." |
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| Dalle pareti a calce si riflettevano sul pavimento tirato a cera gli enormi quadri rappresentanti i feudi di casa Salina: si vedeva Salina, lisola dalle montagne gemelle; Querceta con le sue case basse attorno alla Chiesa Madre verso la quale procedevano gruppi di pellegrini azzurrognoli; Ragattisi stretto fra le gole dei monti; Argivocale minuscolo nella smisuratezza della pianura frumentaria cosparsa di contadini operosi; Donnafugata con il suo palazzo barocco, meta di cocchi scarlatti, di cocchi verdini, di cocchi dorati, carichi, a quanto sembra, di femmine, di bottiglie e di violini.
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