| “L’arcobaleno della Storia e del Turismo Culturale Italiano” anno 2004 | |
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UNPLI - Unione Nazionale Pro Loco d’Italia |
Ufficio del SERVIZIO CIVILE NAZIONALE |
LINEE GENERALI
Con la Legge 6 marzo 2001 n° 64 è stato introdotto nell’Ordinamento il servizio civile nazionale volontario; una legge che, come quella istitutiva del servizio militare professionale, enuncia i principi fondamentali e i criteri direttivi che stanno già trasformando, in modo graduale, il servizio civile da obbligatorio a volontario.
Attraverso questa legge si intende dare anche una risposta alle richieste della società afferenti alla solidarietà sociale, alla tutela dei diritti, all’educazione, alla promozione della cultura, alla tutela del patrimonio artistico, ambientale, alla cooperazione sia su base nazionale che internazionale.
La normativa, come detto tutt’ora in evoluzione, dovrà principalmente tendere ad individuare i soggetti ammessi a prestare il servizio civile nel rispetto delle pari opportunità, nella definizione della durata, della utilità sociale e dei diversi settori di intervento; infine dei trattamenti giuridici ed economici dei volontari in servizio civile.
A tutt’oggi la legge individua due sole categorie di soggetti interessati a prestare il servizio civile volontario (non obbligatorio): i maschi dichiarati inabili ed in possesso di “riserva” del servizio militare, rilasciata in sede di visita di leva, e le donne (entrambe le categorie devono avere i requisiti di idoneità fisica alla prestazione del servizio).
Detto servizio può anche essere effettuato all’estero sulla base di apposite intese con organismi internazionali o nazionali operanti al di fuori dei nostri confini.
La realizzazione del servizio in parola viene attuata attraverso l’approvazione di appositi progetti di impiego predisposti dalle Amministrazioni Pubbliche e dagli enti (rigorosamente non profit) che intendono concorrere alla realizzazione del servizio stesso.
La circolare 29 Novembre 2002 recante nuove disposizioni per “ Enti e progetti del servizio civile nazionale. Procedure di selezione dei volontari”, anticipa l’applicazione di alcune norme previste dal Dlgs 5 Aprile 2002 n° 77:
- una valutazione più dinamica dei progetti;
- una più puntuale individuazione dei requisiti che i progetti devono avere;
- un maggiore riconoscimento della rilevanza tematica degli stessi e delle potenzialità operative degli enti richiedenti.
L’ UNPLI non poteva sottrarsi sia pure solo a sperimentare le potenzialità che questo servizio poteva offrire e, ascoltando le numerose richieste provenienti dalla base, ha deciso di verificare fattibilità, impegni occorrenti, disponibilità e, quindi, procedere alla realizzazione e presentazione di un proprio progetto che, ovviamente, fosse in linea con i suoi fini istituzionali e delle Pro Loco, sue sedi operative.
Per prima cosa si sono prefissati i seguenti
L’intento è quello di attivare circuiti turistici che mettano in luce le singole realtà territoriali, favorendo la stanzialità degli addetti e generando pertanto varie forme di indotto soprattutto sviluppando la catalogazione informatizzata e la realizzazione di prodotti multimediali di beni presenti sul territorio oltre alla realizzazione di attività di progettazione e programmazione di eventi con il coinvolgimento delle strutture pubbliche e private presenti sul territorio, non è utopistico prevedere un incremento di visitatori del 10% e di occupazione, soprattutto dell’indotto, del 3-4%.
Le finalità saranno, nello specifico,ancora di più tese a:
- sensibilizzare i cittadini, tramite la diffusione di una cultura civica e ambientale sui temi ambientali e sociali legati ai comportamenti e agli atteggiamenti individuali e collettivi;
- operare a fianco delle pubbliche amministrazioni in termini di attenzione alle problematiche territoriali (considerata la notevole disponibilità a collaborare con le Pro Loco al precedente progetto impegnando strutture e professionalità in una sinergia operativa molto profonda);
- effettuare una ricerca, in una logica sistemica, di abitudini, folclore, tradizioni etc. legate al passato ed in prospettiva futura;
- un aggiornamento culturale ed operativo degli elementi sensibili della comunità, in ordine alla politica turistico-culturale (sempre più richiesto);
- una verifica, insieme, delle esperienze finora compiute dagli operatori nel campo per poter eventualmente delineare un profilo della Pro Loco come struttura permanente di accoglienza, assistenza e promozione nella comunità;
- una approfondita analisi dei risultati per arrivare ad una proposta operativa comune su tutto il territorio nazionale.
Naturalmente ci si è premurati anche di effettuare una
DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto, da realizzarsi in rete in varie località come indicato nel piano di riparto allegato, vuole cercare di uniformare l’intervento di tutela e valorizzazione dei beni Culturali locali in senso lato, consapevoli della loro presenza in ogni comune della nostra nazione.
Con gli strumenti che saranno messi a disposizione dalle singole Pro Loco e dall'UNPLI nelle sue varie articolazioni (Nazionale, Regionale e Provinciale o d’area ) e con le relative risorse umane sempre messe a disposizione dalle Pro Loco e dall'UNPLI, i volontari del servizio civile verranno impegnati in attività di ricerca, catalogazione e gestione di un punto informativo I.A.T. (peraltro previsto dalla recente Legge 29 Marzo 2001 n° 135 e specificato nel DPCM 13 Settembre 2002 G.U. n° 225 del 25/09/2002) e principalmente in :
· organizzazione e gestione eventi;
· produzione materiali multimediali (mostre fotografiche, video, depliant) per diffondere la conoscenza del patrimonio;
· mappatura multimediale dei beni artistici e culturali;
· produzione di un CD ROM in 4 lingue (italiano, francese, inglese e spagnolo) recante i risultati della mappatura;
· creazione sito Web in 4 lingue (italiano, francese, inglese e spagnolo) contenente la mappa, il notiziario, gli appuntamenti, le politiche culturali dell’associazione;
Tutti gli interventi sopra programmati, vedranno la partecipazione attiva in coordinamento con la sede Nazionale e diverse sedi periferiche (Regionali, Provinciali etc), al fine di rendere gli obiettivi omogenei e soprattutto finalizzati al progetto nel suo complesso.
A tale riguardo tutti i volontari in servizio civile selezionati, avranno modo di approfondire conoscenze sia con esperti dell’Ente che con professionisti esterni.
Sono previsti, inoltre, degli incontri periodici con le strutture UNPLI per meglio far conoscere l'organizzazione e gli scopi che essa si prefigge, ma anche per verificare opportunità occupazionali legate al settore che, come noto, è in forte espansione
Un progetto di tale portata non può ne deve esaurirsi in un determinato lasso di tempo, ma continuare a tempo indefinito anche se va prevista una strutturazione organizzativa su base triennale prevedendo la seguente cadenza : .
- il primo anno (in corso di realizzazione), uno sviluppo sulle tematiche afferenti alle modalità di rilevamento e catalogazione, che permetterà un opportuno approccio con le singole realtà territoriali e favorirà una maggiore conoscenza dei luoghi e della loro storia, ma anche delle persone, delle tradizioni, del folclore etc;
- il secondo, il coinvolgimento in partenariato di Enti pubblici e privati, che entrando nella realizzazione del progetto, potranno contribuire in maniera adeguata a far sviluppare le economie presenti sul territorio ed il relativo trend occupazionale;
- il terzo, la produzione e la pubblicizzazione di materiale informativo su supporti multimediali e cartacei da inserire nei circuiti Provinciali, Regionali, Nazionali e Internazionali. Nella certezza che, se idoneamente concluse le prime fasi, tutto ciò consentirà l’incremento del flusso di visitatori, non solo, ma anche il gradimento e quindi la continuità.
CONCLUSIONI
Identificare il turismo come un sistema di valorizzazione delle risorse del territorio, con particolare riferimento ai beni ambientali e culturali, significa avere idee non riduttive e sicuramente percorribili per un corretto e virtuoso sviluppo (non solo economico ma anche e soprattutto sociale) di tantissime realtà.
Lo spazio ad esso riservato nelle economie locali, specie in aree poco note, non può prescindere da un efficiente funzionamento del sistema della società civile.
Il ruolo della Pubblica Amministrazione dovrà sempre più incentrarsi sulla creazione di condizioni di sviluppo che enfatizzino la valorizzazione delle altre componenti economiche sociali e culturali esistenti sul territorio, secondo il principio della sussidiarietà, ecco perché gli obiettivi principali del progetto sono tesi a valorizzare il patrimonio culturale, monumentale e archeologico del nostro Paese, a sviluppare nuovi circuiti turistici e a creare nuove forme di collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e i privati coinvolti nel settore. Le Pro Loco aderenti intendono coordinarsi per una condivisa promozione e valorizzazione integrata del patrimonio artistico e delle attività culturali da realizzare nelle diverse aree territoriali del Paese. Gli obiettivi dell’UNPLI, inoltre, sono quelli di orientare i flussi di traffico turistico, di promuovere l’accesso ai nostri beni e di impiegare i sistemi informatici per metterli in rete soprattutto, come detto, nelle aree meno conosciute o dove forte è la necessità di recuperare un patrimonio culturale altrimenti destinato all’abbandono o alla scomparsa. La consapevolezza che la maggior parte di detto patrimonio appartiene agli Enti locali –infatti circa il 43,4% dei musei presenti sul territorio sono di proprietà comunale, contro il 14,6% che appartiene allo Stato (percentuali simili si registrano anche nel caso delle biblioteche e dei teatri)- porta alla determinazione che, sia pure in tempi successivi (ecco perché un piano triennale), Comuni, Province e Regioni vadano particolarmente coinvolti in questa politica di valorizzazione e di sviluppo. Per questa seconda fase del progetto, visto l’enorme interesse creatosi tra le Pro Loco, si è inteso allargare la base, non solo, ma anche coinvolgere i Comitati UNPLI in un piano di coordinamento e verifica. E’ appena il caso di sottolineare come molte sedi assegnatarie di giovani nel primo progetto, si siano riproposte per continuare in questo impegno.
La disponibilità di professionalità di altissimo livello, soprattutto interne all’UNPLI, potrà garantire una formazione continua sia dei dirigenti che dei giovani volontari, per un raggiungimento eccellente degli obiettivi citati.
Mario Perrotti Responsabile Nazionale Servizio Civile UNPLI